Semplificazione dei procedimenti amministrativi grazie a un nuovo sistema unificato di servizi digitali per imprese, professionisti, associazioni di categoria e amministrazioni locali, ma anche software predittivi e “gemelli digitali” per assicurare manutenzione e messa in sicurezza del territorio e per supportare decisioni in merito alle condizioni dell’aria, dell’acqua e del traffico.

E poi infrastrutture digitali per tutte le scuole, con particolare attenzione alle aree montane, favorendo un uso consapevole e innovativo delle tecnologie, inclusa l’intelligenza artificiale  E ancora, un Fascicolo sanitario elettronico più semplice da utilizzare, potenziamento della telemedicina, utilizzo di big data per l’analisi in tempo reale delle presenze e flussi turistici, nuovi tralicci telefonici nelle zone dell’Appennino e della pianura per assicurare la connettività, software avanzati per la gestione dell’Edilizia residenziale pubblica, automazione per ridurre i costi e l’impatto ambientale in agricoltura, azioni per superare le disuguaglianze di genere nell’accesso e nell’uso delle tecnologie.

La Regione Emilia-Romagna mette nero su bianco gli obiettivi per lo sviluppo digitale, delle ICT (tecnologia dell’informazione e della comunicazione) e dell’innovazione nell’Agenda Digitale 2025-2029, il documento programmatico che indica le strategie per il territorio regionale su questi temi e che prosegue sulla scia della precedente Agenda 2020-2025.

“L’innovazione digitale non è più un’opzione, ma un imperativo strategico, che investe ogni aspetto della vita economica, sociale e ambientale- affermano il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, e l’assessora regionale all’Agenda digitale, Elena Mazzoni-. L’Agenda Digitale si fonda su una visione chiara: orientare l’innovazione digitale al bene comune, mettendo al centro le persone, i diritti, i territori e la qualità dei servizi. Ed è con questo spirito che vogliamo tracciare una rotta chiara e condivisa per i prossimi anni. Innovazioni e sfide che devono essere al servizio e a supporto del nostro territorio, in particolare salute, lavoro, istruzione, cura e controllo del territorio regionale, capacità di competere e produrre valore sui mercati internazionale. Il digitale, quindi, come motore per dare risposte più snelle, efficaci e inclusive alla vita quotidiana di famiglie, imprese, enti locali e comunità”.

Approvata dalla Giunta regionale, a dicembre 2025, e in attesa della discussione in Assemblea Legislativa per l’approvazione, è strutturata in modo da raccordare gli interventi in ambito regionale ai programmi europei e statali, e si sviluppa attraverso tre principi guida: intelligenza artificiale affidabile, sviluppo digitale sostenibile, dati al servizio di territori e comunità.

Rispetto al primo principio, intelligenza artificiale affidabile, l’obiettivo è la definizione di un quadro per uno sviluppo e un uso etico, sicuro e responsabile, mentre per ciò che riguarda lo sviluppo digitale sostenibile si punta a favorire la digitalizzazione nel pieno rispetto della sostenibilità ambientale, sociale ed economica, assicurando che il progresso sia equo e non escluda nessuno. Il principio dei dati al servizio di territori e comunità ha invece l’obiettivo di valorizzare i dati come bene strategico, massimizzandone la disponibilità, anche attraverso la diffusione e il riutilizzo, per migliorare i servizi pubblici e supportare decisioni più informate e partecipate.

Il documento è strutturato in quattro aree di intervento: reti, infrastrutture e cybersecurity; competenze digitali; innovazione digitale della pubblica amministrazione; integrazione delle tecnologie digitali nelle imprese.

Tra gli strumenti di governance della nuova Agenda Digitale, sono previste l’attivazione di un Osservatorio permanente sull’impatto delle tecnologie digitali e dell’Intelligenza artificiale e di un coordinamento interassessorile per garantire che l’innovazione tecnologica sia una leva trasversale a tutte le politiche regionali.

Il contesto in cui prende forma l’Agenda 2025-2029 è quella di un’Emilia-Romagna ai vertici nazionali dell’innovazione digitale. Sulla base dei dati pubblicati dal Politecnico di Milano nel 2025 la nostra regione registra il livello di digitalizzazione più elevato tra tutte le regioni italiane, con un indice DESI regionale (Digital Economy and Society Index) pari al 59%, seguita da Trentino-Alto Adige (58%) e Lombardia (57%). Nel 2024, infine, la Commissione europea ha assegnato all’Emilia-Romagna il marchio ‘Regional Innovation Valley’, che vede tra i motivi del riconoscimento la gestione della trasformazione digitale.

Tutti i dettagli dell’Agenda digitale sono consultabili all’indirizzo: https://digitale.regione.emilia-romagna.it