Nella giornata di ieri, martedì 3 febbraio, su disposizione del Questore della Provincia di Reggio Emilia, è stato effettuato un altro specifico servizio straordinario interforze di controllo del territorio “alto impatto” in determinate zone della città considerate maggiormente sensibili e a rischio degrado.
Nello specifico, il servizio, coordinato da un Funzionario della Questura di Reggio Emilia, ha visto la partecipazione di diverse pattuglie della Polizia di Stato, appartenenti, in particolare, al Reparto Prevenzione Crimine Emilia-Romagna Occidentale, all’Ufficio Polizia Amministrava e Sociale, alla Squadra Mobile, all’Ufficio Immigrazione e all’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura reggiana, coadiuvate da un’unità cinofila della Polizia Locale, una pattuglia dell’Arma dei Carabinieri nonché personale dell’ASL, Ispettorato del Lavoro e Guardia di Finanza per servizi di specifica competenza.
Il servizio si è concentrato prevalentemente nella zona adiacente la stazione ferroviaria “Storica” di Reggio Emilia, considerata maggiormente sensibile, nonché in altre zone centrali della città quali i teatri e l’isolato San Rocco.
Durante le suddette attività, venivano identificate nr. 68 persone, di cui 22 con precedenti. Inoltre, personale dell’Ufficio Polizia Amministrava e Sociale, unitamente a personale dell’ASL, Ispettorato del Lavoro e Guardia di Finanza, effettuavano mirati controlli presso nr. 6 esercizi commerciali dove, in 4 di questi, venivano riscontrate irregolarità fiscali nonché la presenza di lavoratori non in regola e per questo sanzionati amministrativamente.
Durante i suddetti controlli, inoltre, venivano deferiti in stato di libertà per l’ipotesi di reato di porto abusivo di armi o oggetti atti ad offendere due soggetti, una 39enne italiana e un 39enne tunisino, entrambi con precedenti, trovati in possesso di coltelli subito sottoposti a sequestro.
La Questura di Reggio Emilia, periodicamente, continuerà ad organizzare questi servizi straordinari di controllo del territorio “alto impatto” con l’obiettivo, da un lato, di prevenire e contrastare spiacevoli episodi di criminalità comune e, dall’altro, di restituire ai cittadini reggiani determinate zone della città maggiormente esposte a tali criticità.




