Rafforzare la valorizzazione ambientale, la sicurezza idraulica e la riqualificazione territoriale della Media Valle del Po.
Si è tenuto oggi a Piacenza un incontro tra Sogin, Regione Emilia-Romagna, Provincia di Piacenza e Comuni di Besenzone, Calendasco, Caorso, Castelvetro Piacentino, Cortemaggiore, Monticelli d’Ongina, Piacenza, Rottofreno, San Pietro in Cerro, Sarmato e Villanova sull’Arda, per presentare un Accordo a sostegno del Contratto di fiume della Media Valle del Po.
Un’intesa, sottoscritta da Sogin e Regione, che sancisce un contributo economico pari a quasi 4 milioni di euro, il 2% del costo consuntivato, ad oggi, per i lavori di dismissione della centrale nucleare di Caorso. Come condiviso con gli enti territoriali, l’importo, dovuto per compensazioni ambientali, sarà destinato al finanziamento di interventi previsti dal Contratto di fiume, nell’ambito di un percorso volto alla tutela, valorizzazione ambientale e storico-culturale, turistica e di fruizione delle aree di quel tratto del “Grande Fiume”, la Media Valle del Po, che attraversa anche il Piacentino.
All’incontro hanno partecipato l’assessora regionale all’Ambiente, Irene Priolo, l’amministratore delegato di Sogin, Gian Luca Artizzu, la presidente della Provincia di Piacenza, Monica Patelli, la sindaca di Piacenza, Katia Tarasconi, insieme alle amministratrici e agli amministratori dei Comuni interessati. Durante l’incontro è stato inoltre annunciato che il prossimo Tavolo della Trasparenza, per illustrare lo stato di avanzamento dei lavori di decomissioning, si terrà il prossimo 17 aprile.
“Questo accordo rappresenta un passaggio importante e atteso da tempo per dare continuità a un lavoro costruito insieme a Sogin, ai territori e agli enti locali lungo il Po- ha sottolineato l’assessora Priolo-. Le risorse consentono di intervenire su un tratto strategico della Media Valle del Po con l’obiettivo di rafforzare il corridoio ecologico del fiume, ricucire le relazioni tra il corso d’acqua e i territori che attraversa e migliorare la qualità ambientale e paesaggistica di quest’area”.
“È un percorso che guarda alla tutela degli ecosistemi e alla fruizione sostenibile del fiume, ma anche alla valorizzazione del ruolo e dell’identità del Po come infrastruttura naturale e ambientale-ha aggiunto l’assessora-. Come Regione intendiamo accompagnare e rafforzare questo lavoro e siamo pronti a mettere in campo ulteriori risorse, pari a 2 milioni di euro, per completare e integrare gli interventi che saranno condivisi con i Comuni all’interno del Contratto di fiume”.
“La firma di oggi conclude un iter complesso dal punto di vista procedurale e legale durato due anni- ha dichiarato Gian Luca Artizzu, amministratore delegato di Sogin- che ci ha permesso di trovare soluzioni per definire un quadro chiaro nel quale operare. Per questa ragione sono particolarmente soddisfatto- ha aggiunto- perché questo Accordo consente a Sogin da un lato di contribuire concretamente allo sviluppo del territorio piacentino e, dall’altro, di dare concretezza ai percorsi già avviati negli altri territori nei quali siamo presenti”.
Nel corso della riunione sono stati condivisi con gli enti locali gli interventi che potranno essere finanziati grazie alle prime risorse messe a disposizione da Sogin e a quelle che la Regione intende aggiungere.



