Si è svolta questa mattina, 9 febbraio, presso il cimitero di Borgo Panigale, la cerimonia di commemorazione in occasione del 34° anniversario della scomparsa del Sovrintendente Capo della Polizia di Stato Luigi Urbani, caduto in servizio il 7 febbraio 1992 a seguito di un tragico incidente stradale.
Alla commemorazione hanno preso parte il Questore di Bologna e rappresentanti del Prefetto, Sindaco e delle Forze dell’Ordine, i familiari della vittima, il Dirigente e personale del Reparto Mobile di Bologna, membri dell’ANPS (Associazione Nazionale Polizia di Stato) e il Cappellano della Polizia di Stato, Padre Domenico, che ha rivolto un momento di preghiera e raccoglimento ai presenti. Nel corso della cerimonia sono stati deposti dei fiori sulla tomba del caduto, in segno di rispetto e memoria.
Il Sovrintendente Capo Luigi Urbani perse la vita in seguito alle gravi ferite riportate in un maxi tamponamento verificatosi sull’autostrada A14, nei pressi di Cesena. L’incidente, avvenuto in condizioni di scarsa visibilità e in presenza di un cantiere stradale, coinvolse numerosi veicoli. Urbani, che si stava recando in servizio presso la Scuola Allievi Agenti di Senigallia insieme ad altri colleghi del Reparto Mobile, riportò lesioni gravissime e morì due giorni dopo in ospedale.
Il Sovrintendente Capo Luigi Urbani, uomo delle Istituzioni e punto di riferimento per i colleghi, incarnava i valori di dedizione, disciplina e senso del dovere propri della Polizia di Stato. A distanza di 34 anni, il suo sacrificio continua a rappresentare un esempio di fedeltà e impegno al servizio della collettività.
La cerimonia odierna ha voluto rinnovare il ricordo e l’impegno a custodire la memoria di chi ha sacrificato la propria vita nell’adempimento del dovere.




