La pesca sportiva entra ufficialmente nella Sport Valley-Regione Emilia-Romagna. Lo ha annunciato oggi l’assessora regionale al Turismo e Sport, Roberta Frisoni, intervenendo al convegno organizzato da Fipsas, “Il futuro della pesca sportiva e agonistica: norme, sostenibilità e competitività”, nell’ambito della fiera “Pescare Show 2026”.
La nuova convenzione, siglata tra la Regione e la Federazione italiana pesca sportiva e attività subacquee (Fipsas), avrà carattere triennale, dal 2026 al 2028. Obiettivo, sostenere eventi e iniziative sul territorio, consolidare e sviluppare la presenza della pesca sportiva nel calendario regionale e valorizzare una disciplina capace di coniugare sport, promozione territoriale, inclusione sociale e attrattività turistica, con un’attenzione particolare al basso Ferrarese, area a forte vocazione ittica e sede di alcuni tra i più importanti campi gara europei.
In qualità di Federazione riconosciuta dal Coni, Fipsas garantirà l’organizzazione in Emilia-Romagna di numerosi eventi nazionali e internazionali, tra cui i Campionati del Mondo delle principali discipline della pesca sportiva in programma dal 12 al 19 aprile 2026 a Ostellato (Fe), oltre a ulteriori appuntamenti iridati nel triennio successivo.
“I numeri e la qualità organizzativa che caratterizzano la pesca sportiva in Emilia-Romagna- afferma l’assessora regionale al Turismo e Sport, Roberta Frisoni- ci hanno portato a formalizzare l’ingresso di questa disciplina all’interno dell’arena sportiva regionale, ampliando ulteriormente il ventaglio delle eccellenze sportive presenti sul territorio. È un’azione strategica che guarda in particolare al basso Ferrarese, dove la vocazione alla pesca è storicamente radicata e dove questi eventi possono generare un impatto significativo in termini di presenze, indotto economico e valorizzazione ambientale”.
Secondo i dati Fipsas sulla pesca sportiva, in Europa si contano circa 25 milioni di praticanti e un indotto complessivo superiore ai 25 miliardi di euro. In Italia i pescatori sportivi sono stimati in circa 2,5 milioni, con un valore annuo compreso tra 2,8 e 3 miliardi di euro, considerando spese per attrezzature, spostamenti, ospitalità, manutenzioni e servizi collegati.
L’Emilia-Romagna dispone di centinaia di chilometri di coste, fiumi, canali e bacini artificiali e si conferma capitale italiana ed europea della pesca al colpo e del feeder, con poli come Ostellato e Fiscaglia nel Ferrarese, Novi di Modena e le aree del Cavo Lama e del Cavo Fiuma, tra Modena e Reggio Emilia.
Solo nel 2024, sui principali campi gara regionali si sono registrate 33.665 presenze giornaliere di atlete e atleti, 69.787 presenze nelle giornate di prova ufficiale e gara e 63.964 presenze di accompagnatori, per un totale di 133.751 presenze giornaliere complessive.
Nel triennio 2026-2028 il territorio regionale ospiterà Campionati del Mondo di pesca a Feeder e di pesca al Colpo, compresi eventi dedicati alle gare nazionali del Campionato per le persone con disabilità e alle categorie giovanili Under 15, 20 e 25, oltre a un ricco calendario di manifestazioni nazionali e regionali in grado di generare ulteriori 50-60mila presenze.
“La pesca sportiva- conclude Frisoni- rappresenta non solo una leva di destagionalizzazione turistica, ma anche uno strumento di educazione ambientale, inclusione e promozione delle aree interne e rurali. Con questa convenzione rafforziamo un comparto che può diventare un autentico volano di marketing territoriale, capace di attrarre flussi internazionali e consolidare la reputazione dell’Emilia-Romagna come terra di eccellenze sportive”.



