Nei giorni scorsi i Carabinieri della stazione di Correggio sono intervenuti presso un’abitazione della città in seguito a una segnalazione relativa a un malore sospettato di essere causato dall’assunzione di sostanze stupefacenti. La richiesta d’intervento è stata effettuata da un uomo presente sul posto, preoccupato per le gravi condizioni di un conoscente, un 45enne che aveva perso conoscenza. Il personale sanitario del 118 ha trasportato d’urgenza l’uomo all’Ospedale Civile di Reggio Emilia, dove è stato ricoverato in osservazione con prognosi riservata.
All’arrivo delle forze dell’ordine, l’abitazione risultava vuota. Tuttavia, i militari hanno prontamente individuato e sequestrato vari oggetti compromettenti tra cui sostanze stupefacenti, strumenti per il loro confezionamento e dispositivi elettronici. I Carabinieri hanno immediatamente avviato approfondite indagini per raccogliere testimonianze e reperire elementi utili all’identificazione dei responsabili. Nel corso delle investigazioni, l’attenzione si è concentrata su due uomini di origine nordafricana di 37 e 45 anni, entrambi residenti a Correggio e già noti alle forze dell’ordine per precedenti legati agli stupefacenti. Le ricerche hanno permesso di attribuire loro la detenzione della droga e del materiale sequestrato, portando i Carabinieri a denunciarli alla Procura di Reggio Emilia, con l’accusa di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Durante le indagini è inoltre emerso che il garage dell’abitazione conteneva 523 grammi di hashish e vari strumenti utilizzati per la preparazione e il confezionamento delle droghe, tra cui una pressa, stampi per panetti, un frullatore smontato e altro materiale pertinente. Gli investigatori hanno rinvenuto anche bustine di cellophane contenenti hashish e marijuana, sette flaconcini di soluzione fisiologica, residui di sostanze stupefacenti e semi di marijuana, insieme a telefoni cellulari appartenenti ai sospettati. Le dichiarazioni raccolte dai testimoni e dal personale sanitario hanno evidenziato che al momento dell’incidente nell’abitazione erano presenti solamente i due uomini, ovvero l’individuo soccorso per overdose e il richiedente della chiamata ai soccorsi.
Tutto il materiale sequestrato è ora sotto esame, mentre le indagini proseguono nel tentativo di ricostruire la dinamica dell’accaduto e individuare eventuali altre responsabilità collegate al caso. Gli accertamenti preliminari infatti proseguiranno con ulteriori attività investigative per consentire una valutazione completa e determinare eventuali azioni penali.




