Intensa attività nella scorsa settimana da parte del nucleo territoriale Navile della Polizia Locale, impegnato in controlli negli esercizi di vicinato a tutela del consumatore. Gli agenti, giovedì scorso, hanno verificato l’attività in due negozi.

Il primo esercizio, situato in via Longhi, ha violato la normativa sull’etichettatura obbligatoria, lasciando le etichette unicamente in lingua cinese, oltre al fatto che alcuni prodotti ne erano totalmente sprovvisti, con il conseguente rischio per il consumatore di non essere messo a conoscenza degli ingredienti, allergeni, valori nutrizionali e del termine minimo di conservazione. Altri prodotti in vendita sono risultati scaduti di validità e non tutta la merce riportava l’indicazione del prezzo. A conclusione dell’intervento, si è proceduto al sequestro di alimenti per quasi mille euro e a sanzioni pari a oltre seimila euro.

Gli agenti hanno poi spostato la propria attenzione in via di Corticella, dove l’attività controllata ha presentato le stesse irregolarità della prima ma in più esponendo per la vendita prodotti freschi da conservare in frigo (dolci con presenza di uova, creme e panna), posizionati sugli scaffali non refrigerati. La proprietaria del negozio è stata così denunciata per la cattiva conservazione di prodotti alimentari messi in vendita e da ulteriori controlli è emerso che era già stata denunciata per frode in commercio e per reati alimentari. Gli operatori hanno poi proseguito nei controlli, riscontrando anche la presenza di prodotti in vendita oltre la data di scadenza, con un alimento che si è rivelato scaduto addirittura nel gennaio 2024. A questo punto, la titolare è stata sanzionata per un ammontare di oltre 5400 euro e sequestrata merce per un valore di mille euro. Oltre alla denuncia, è stato effettuato il sequestro penale dei prodotti non refrigerati, un verbale per occupazione abusiva del marciapiede pubblico ed un verbale per la manipolazioni di carni fresche senza grembiule e copricapo.

Si è proseguito con i controlli il giorno dopo in un esercizio di vicinato in via Tibaldi, dove gli agenti del reparto Navile hanno accertato che alcuni prodotti dolciari in vendita erano privi dell’indicazione del prezzo. Oltre a questo, in una cella frigorifera è stata riscontrata la presenza di carne di agnello a contatto con carne di tacchino cruda, con conseguente rischio di contaminazione batterica. Per questa violazione è stata contestata l’infrazione ai sensi della normativa sanitaria vigente ed è stato disposto il sequestro amministrativo di circa 16 kg di carne e il titolare sanzionato per un ammontare di circa 1300 euro.