“Ritirare subito la procedura di licenziamento e cominciare una discussione diversa, che eviti la conflittualità del muro contro muro, improntando una linearità di relazioni industriali che è dovuta”.
Questa la richiesta espressa dall’assessore regionale al Lavoro, Giovanni Paglia, al tavolo di salvaguardia occupazionale convocato questa mattina in Regione per la vertenza dell’azienda Industria Chimica Reggiana (ICR), storica realtà industriale di Reggio Emilia fondata nel 1961 e specializzata nella produzione di stucchi per carrozzeria e mastici per pietra.
L’azienda nei giorni scorsi ha annunciato l’apertura immediata di una procedura di licenziamento collettivo per 54 lavoratrici e lavoratori.
“In questa vicenda sono inaccettabili sia le modalità che l’esito presunto, perché si tratta di un sito che può avere condizioni di rilancio – ha aggiunto Paglia -. Bisogna fare un tentativo di recuperare gli aspetti deficitari e rimettere in linea la produttività prima di procedere alla chiusura, non c’è razionalizzazione che può essere fatta sulla pelle delle persone quando ci troviamo di fronte a stabilimenti che hanno un mercato. Per questo-ha concluso- abbiamo chiesto di ritirare la procedura di licenziamento e costruire delle relazioni sindacali concrete, che affrontino i problemi e costruiscano delle soluzioni, a partire dall’utilizzo degli ammortizzatori sociali”.
Al tavolo con l’assessore Paglia i rappresentanti dell’azienda, le organizzazioni sindacali di categoria, Rsu, l’Agenzia regionale per il lavoro e i rappresentanti degli enti locali, tra cui, Carlo Pasini, assessore rigenerazione urbana del Comune di Reggio Emilia, Alfredo Tronci della Provincia Reggio Emilia e Davide Mariotti, segreteria Cgil Reggio Emilia.




