L’Unione Comuni Modenesi Area Nord, insieme al Comune di Mirandola, è tra i territori beneficiari del bando regionale “Scuole Aperte”, promosso dalla Regione Emilia-Romagna. Sono 22 i progetti finanziati su scala regionale e il nostro territorio esprime grande soddisfazione per essere stato selezionato.
Il progetto, della durata massima di 18 mesi, coinvolgerà le scuole secondarie di primo grado dei nove Comuni dell’Area Nord – Camposanto, Cavezzo, Concordia sulla Secchia, Finale Emilia, Medolla, Mirandola, San Felice sul Panaro, San Possidonio e San Prospero – e si rivolge a circa 480 ragazzi tra gli 11 e i 14 anni, pari al 20% della popolazione scolastica di riferimento.
“Scuole Aperte” nasce con un obiettivo chiaro: potenziare l’offerta educativa e sostenere la socializzazione tra pari, contrastando l’isolamento sociale, la dispersione scolastica e la povertà educativa, fenomeni che negli ultimi anni hanno inciso in modo significativo soprattutto sui ragazzi più fragili.
Il progetto propone attività laboratoriali e di gruppo in orario pomeridiano, pensate per valorizzare interessi, talenti e competenze: percorsi creativi come Teatro Remix e Radio Vibes della Fondazione Scuola di Musica Andreoli, interventi di alfabetizzazione e mediazione linguistica e culturale, azioni di recupero degli apprendimenti e un innovativo sistema di mentoring attraverso la figura del “Tutor”, giovani formati che accompagneranno i ragazzi nel loro percorso, in raccordo con scuole e famiglie.
Fondamentale sarà la collaborazione con la rete territoriale: gli Istituti Comprensivi dell’Area Nord, la Fondazione Scuola di Musica Carlo e Guglielmo Andreoli e i Comuni, in un modello di cooperazione consolidato che mette in relazione istituzioni, scuola e comunità educante.
«L’educazione non si esaurisce tra i banchi: deve diventare una vera e propria infrastruttura sociale» – dichiara Marika Menozzi, Sindaca di Concordia sulla Secchia e Assessora all’Istruzione dell’Unione Comuni Modenesi Area Nord –Con questo progetto vogliamo offrire ai nostri territori un’opportunità nuova. Rendere gli spazi scolastici accessibili anche oltre l’orario canonico significa dare, a ragazze e ragazzi, gli strumenti e i luoghi per esprimersi, coltivare passioni e talenti, costruire legami significativi. È una risposta culturale e sociale, non solo organizzativa. Investire su “Scuole Aperte” significa rafforzare il senso di comunità, sostenere le famiglie e accompagnare i nostri giovani in un percorso di crescita che li renda protagonisti consapevoli del proprio futuro. Essere tra i 22 progetti finanziati a livello regionale è motivo di orgoglio e conferma la qualità del lavoro di rete costruito in questi anni sul nostro territorio».
«Non si tratta solo di un sostegno economico, ma di un vero e proprio investimento di fiducia verso il nostro territorio e la sua capacità di fare rete – aggiunge Letizia Budri, Sindaca di Mirandola – “Scuole Aperte” ci consentirà di ampliare concretamente le opportunità offerte ai ragazzi delle nostre scuole medie, proponendo attività pomeridiane che uniscono supporto allo studio e occasioni di crescita personale. Vogliamo che ogni studente possa trovare uno spazio in cui sentirsi accolto, accompagnato e stimolato, migliorando il proprio percorso scolastico, ma anche scoprendo nuovi interessi e sviluppando le proprie potenzialità. Crediamo che offrire tempo di qualità a scuola significhi prevenire le fragilità e costruire competenze, relazioni e fiducia. Con “Scuole Aperte” rafforziamo un impegno condiviso verso le nuove generazioni, affinché possano affrontare il loro percorso formativo e di crescita personale con strumenti più solidi e maggiori opportunità».
Il finanziamento complessivo del progetto ammonta a 125.650 Euro e consentirà di attivare oltre 2.200 ore di tutoraggio, laboratori e attività educative, con un sistema di monitoraggio volto a misurare l’impatto in termini di partecipazione, inclusione e benessere scolastico.
“Scuole Aperte” rappresenta così un passo concreto verso una scuola sempre più inclusiva, aperta e capace di essere punto di riferimento stabile per la crescita culturale e sociale delle nuove generazioni.




