
Nel periodo di affidamento in prova ai servizi sociali, i carabinieri della stazione di Correggio, durante i previsti controlli presso il domicilio dell’uomo, hanno riscontrato che l’uomo – un 44enne del Marocco – non rispettava le prescrizioni imposte dalla misura alternativa: non si era reso reperibile durante la permanenza domiciliare in orario notturno, violando l’obbligo in due controlli, tra il 6 e l’8 agosto 2025; aveva violato l’obbligo di reperibilità, risultando assente dai luoghi dove doveva essere rintracciabile, inoltre violava il divieto di allontanamento dal territorio nazionale senza autorizzazione, essendosi temporaneamente recato all’estero senza comunicazione all’Autorità Giudiziaria.
A seguito delle violazioni accertate, i Carabinieri correggesi hanno di volta in volta documentato e trasmesso tempestivamente tutti i riscontri al Magistrato di Sorveglianza di Reggio Emilia, organo competente a valutare la sospensione della misura alternativa. Il 9 agosto 2025, il Magistrato di Sorveglianza di Reggio Emilia sospendeva provvisoriamente l’affidamento in prova, a causa dell’assenza dell’uomo e della sua irreperibilità. Il 4 settembre 2025, il Tribunale di Sorveglianza di Bologna, con ordinanza, ha revocato definitivamente la misura alternativa che beneficiava dal 25 febbraio 2025, stabilendo che la pena residua doveva essere scontata in detenzione presso l’istituto penitenziario.
L’altra notte, i Carabinieri di Correggio hanno rintracciato l’uomo, che si era reso irreperibile da settembre scorso e lo hanno arrestato in esecuzione dell’ordine di carcerazione. Dopo le formalità di rito, il 44enne veniva accompagnato presso la Casa Circondariale di Reggio Emilia, dove dovrà espiare la pena residua pari a 2 anni, 5 mesi e 4 giorni.




