Il fiume Secchia al centro di un laboratorio sulle nuove forme di partecipazione democratica riguardanti lo sviluppo sostenibile e l’uso del territorio. L’Ente Parchi Emilia Centrale invita i cittadini, le associazioni e tutti i portatori di interesse alla presentazione del percorso partecipativo dedicato alla elaborazione di progetti riguardanti il Fiume Secchia che potranno condurre alla istituzione di un Paesaggio Naturale e Seminaturale Protetto.
L’appuntamento è fissato a Modena per sabato 28 febbraio 2026 dalle 9:30 alle 13:30, nell’aula magna del Polo Scolastico Leonardo, in via Leonardo Da Vinci 300.
L’obiettivo dell’iniziativa è quello di illustrare tutti le fasi e le metodologie del Processo partecipato che porterà alla definizione del Libro Bianco del Secchia attraverso il quale verrà elaborata la proposta istitutiva di Paesaggio Protetto partendo dal documento adottato dai Comuni del Fiume tra il 2018 ed il 2019.
L’incontro vedrà la partecipazione della Regione Emilia Romagna, con l’intervento dell’assessora a Parchi e Forestazione Gessica Allegni e del Comune di Modena con l’assessore all’Ambiente Vittorio Molinari.
Interverranno inoltre la presidente dell’Ente Parchi, Luciana Serri, il direttore Valerio Fioravanti, seguiti dai contributi tecnici di Marco Bartoli, docente dell’Università di Parma e degli esperti della Cooperativa Ingegneri e Architetti CAIRE, della Cooperativa Pares – Partecipazione, responsabilità, sostenibilità e Federconsumatori Modena, che illustrerà i risultati della prima fase di ascolto dei cittadini nei comuni rivieraschi. Ci sarà poi spazio al confronto e alle domande del pubblico per raccogliere osservazioni e proposte da portare nei tavoli di discussione.
Per la direttrice Luciana Serri «il percorso partecipativo rappresenta per noi una modalità innovativa per definire e proporre l’istituzione di aree protette. Il fiume appartiene a tutti: agricoltori, associazioni, cittadini. Proprio per questo, la nascita del Paesaggio Protetto deve essere un’idea collettiva. Il nostro obiettivo è restituire al Secchia la sua centralità, rendendolo un luogo sicuro, vivo e capace di generare valore per l’intera comunità».
L’ingresso è libero e aperto a tutti e per ulteriori approfondimenti sul processo partecipativo, è possibile consultare il portale regionale all’indirizzo: https://partecipazioni.emr.it/processes/Il-nostro-fiume-il-nostro-futuro.




