Prosegue il percorso verso la piena operatività del Tecnopolo dell’Unione Terre di Castelli, un’infrastruttura destinata a diventare un punto di riferimento per l’innovazione e la ricerca applicata nel settore energetico. Il progetto nasce dall’accordo tra l’Unione Terre di Castelli, l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia (UniMoRe) e l’Agenzia per l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile (AESS), un’intesa della durata di cinque anni, rinnovabile per ulteriori cinque, che mette in rete competenze accademiche, tecnico-scientifiche e della pubblica amministrazione per affrontare le sfide della transizione energetica e climatica.

All’interno del Polo Tecnologico si sta lavorando per creare un ambiente capace di ospitare attività di ricerca, formazione e divulgazione, sperimentazione e innovazione. In questi mesi sono stati completati interventi significativi: al primo piano è stata ricavata una nuova aula dedicata alla formazione attraverso opere edili, mentre sempre sullo stesso livello è stato realizzato uno spazio destinato ai servizi igienici. Parallelamente sono state effettuate verifiche e prove sugli impianti esistenti, con particolare attenzione ai sistemi elettrici, idraulici, antincendio, antintrusione, di climatizzazione, alle centrali termiche e all’impianto fotovoltaico, così da garantire piena efficienza e sicurezza degli spazi. La gara per l’acquisto degli arredi è prevista per la primavera, completando così l’allestimento delle aree operative.

Il Tecnopolo rappresenta un investimento strategico per l’intero territorio. Grazie alla collaborazione tra enti pubblici, mondo accademico e sistema produttivo, diventerà un luogo in cui sviluppare progetti di ricerca e sviluppo condivisi, anche mediante la partecipazione a bandi regionali, nazionali ed europei. Sarà inoltre un centro capace di ospitare dottorati, contratti di ricerca, tesi e tirocini, oltre a percorsi formativi rivolti sia alla pubblica amministrazione che al mondo delle imprese. Tra gli obiettivi del progetto si prevede il coinvolgimento di spin-off universitari, progetti di ricerca e start-up, la creazione di laboratori dimostrativi e living lab, l’organizzazione di eventi di formazione-divulgazione. Una parte degli spazi sarà destinata anche alla formazione tecnica superiore post-diploma, contribuendo alla crescita delle competenze professionali nel settore energetico e dei green jobs.

Con questo intervento l’Unione Terre di Castelli conferma la volontà di dotarsi di un’infrastruttura avanzata, capace di generare conoscenza, attrarre investimenti e offrire nuove opportunità alle imprese e ai giovani. Il Tecnopolo si candida così a diventare un motore di innovazione e di sviluppo sostenibile, rafforzando il ruolo del territorio nelle politiche per la transizione energetica e climatica.

«Sono davvero soddisfatta di vedere che questa struttura, rimasta inutilizzata per troppi anni, abbia finalmente trovato un impiego appropriato e utile per l’intero territorio. Il percorso avviato con il Tecnopolo rappresenta una risposta concreta alla necessità di investire in innovazione, ricerca e sostenibilità» – commenta Emilia Muratori, Assessora all’Innovazione e al Tecnopolo dell’Unione Terre di Castelli.

Per il Presidente dell’Unione Iacopo Lagazzi «Restituire vita e funzione a questi spazi significa non solo valorizzare un patrimonio pubblico, ma anche creare nuove opportunità per le imprese, per i giovani e per la comunità. È un passo importante, che conferma la volontà dell’Unione Terre di Castelli di guardare al futuro con visione e responsabilità.»