I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Parma, nel corso di un servizio di controllo economico del territorio anche a contrasto dei reati in materia di stupefacenti e dei fenomeni di microcriminalità, in particolare nelle aree cittadine ricomprese nelle cosiddette “zone rosse” istituite con ordinanza prefettizia, hanno proceduto al controllo di polizia di un soggetto, ventisettenne di origini senegalesi, residente nel parmense.
Nel dettaglio, una pattuglia del Nucleo Mobile del Gruppo Parma, nella tarda serata dello scorso mercoledì, nei pressi della stazione dei pullman di via Villa Sant’Angelo, ha proceduto all’identificazione di un soggetto che in quel luogo si intratteneva apparentemente senza motivo, riscontrando, in esito ai consueti approfondimenti alle banche dati, che lo stesso era gravato da numerosi precedenti penali e di polizia tra i quali la misura cautelare in atto degli arresti domiciliari, disposta a fine dello scorso dicembre, per i reati di furto aggravato e lesioni personali.
Il soggetto era inoltre destinatario di un divieto di rientro nel Comune di Parma sino al giugno 2029, disposto dal Questore, poiché ritenuto pericoloso per la sicurezza pubblica.
Il giovane, quindi, avrebbe violato l’obbligo di rimanere nella propria abitazione di Collecchio per recarsi in città, probabilmente al fine di acquistare dello stupefacente, considerato che lo stesso deteneva un grammo e mezzo di marijuana, che è stata sequestrata dai militari operanti.
Trovandosi di fronte alla violazione dell’art. 385 c.p. (evasione dagli arresti domiciliari) e 76 del D.lgs. 159/2011 (violazione delle misure di prevenzione personali), i finanzieri hanno tratto in arresto in flagranza di reato il senegalese che è stato portato presso il Comando di via Torelli per tutti gli adempimenti di rito e la denuncia all’Autorità Giudiziaria.
Il giorno successivo a seguito di udienza “per direttissima”, il Giudice del Tribunale di Parma ha convalidato l’arresto disponendo l’accompagnamento del ragazzo presso il domicilio di Collecchio dove dovrà proseguire la detenzione cautelare in atto in attesa del giudizio in cui sarà chiamato a rispondere dei reati contestati.
Per la condotta di evasione, il responsabile rischia la pena della reclusione fino a tre anni, mentre la violazione del divieto di rientro in Parma imposto dal Questore è punita con la reclusione da uno a tre anni.
Le operazioni condotte rientrano nell’ambito delle attività svolte dalla Guardia di Finanza di Parma a contrasto dei multiformi aspetti di illegalità, concorrendo alla tutela dell’ordine e sicurezza pubblica in città ed in provincia.




