Domenica 8 marzo alle ore 18:00, all’interno del cartellone Scomposti 25/26, va in scena uno spettacolo intenso e visionario scritto e diretto da Manfredi Rutelli, che rilegge in chiave contemporanea l’immaginario de L’Histoire du Soldat di Stravinskij e Ramuz, attraverso il filtro dell’opera e del pensiero di Pier Paolo Pasolini.
Lo spettacolo nasce dall’idea – mai realizzata – che Pasolini sviluppò nel 1973 per una versione cinematografica dell’opera, trasformando il racconto originario in una riflessione militante e popolare sul destino dell’uomo e sulle contraddizioni della società contemporanea. A partire da quella suggestione, il lavoro teatrale costruisce una nuova drammaturgia capace di interrogare il presente: chi è oggi il Soldato, simbolo dell’uomo comune? Chi incarna il Diavolo? Quale oggetto rappresenta oggi il “violino”, cioè l’anima e l’identità che rischiamo di perdere?
Il progetto scenico, con testo e regia di Manfredi Rutelli, mette al centro il tema del tempo: tempo storico, che attraversa la vicenda dall’inizio del Novecento fino alla nostra epoca, e tempo musicale, che scandisce ritmo, tensione e movimento dell’azione teatrale. In questa prospettiva, la storia del patto col diavolo diventa metafora della società contemporanea e delle sue illusioni, tra desiderio di ricchezza, nostalgia del passato e ricerca di una felicità che spesso si rivela inganno.
In scena Giulia Canali, Gianni Poliziani e Alessandro Waldergan, con la voce di Diletta Maria D’Ascanio, accompagnati dalle musiche originali di Riccardo Panfili, eseguite da Tetraktis Percussioni. Lo spettacolo è arricchito dai paesaggi sonori di Paolo Scatena, dalle elaborazioni video di Andrea Bisconti e dal disegno luci di Alessandro Martini, in un allestimento che intreccia linguaggi contemporanei e teatro musicale.
Una produzione LST Teatro e Tetraktis Percussioni, realizzata con il contributo della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che attraverso ironia, ritmo e riflessione critica prova a trasformare il palcoscenico in uno spazio di domande, dubbi e confronto con il nostro tempo.
Appuntamento domenica 8 marzo alle ore 18:00, all’interno della rassegna Scomposti 25/26.
Per informazioni:
342.1791236




