foto sassuolocalcio.it

Una sconfitta amara, maturata proprio quando il Sassuolo sembrava poter portare a casa almeno un punto. Allo stadio Olimpico, insolitamente semivuoto con appena 5.000 spettatori presenti per la protesta della tifoseria biancoceleste, la Lazio supera i neroverdi 2-1 nel posticipo che chiude la 28ª giornata di Serie A. Decisivo il gol di Marusic al 92’, nato da un’incertezza difensiva difficile da spiegare per la squadra di Fabio Grosso.

Il Sassuolo esce comunque dall’Olimpico con la sensazione di aver giocato una partita aperta e combattuta, in cui avrebbe potuto anche trovare il colpo grosso.

Avvio shock, Lazio subito avanti.

La gara si mette subito in salita per i neroverdi. Dopo appena due minuti la Lazio passa in vantaggio sfruttando una disattenzione difensiva del Sassuolo su una rimessa laterale battuta nella metà campo laziale. Isaksen parte indisturbato, percorre metà campo e conclude verso la porta: Idzes devia ma finisce per spiazzare Muric. Sulla palla si avventa Maldini che, dopo aver saltato Garcia con una finta, deposita in rete da pochi passi.

Un inizio complicato per la squadra di Grosso, sorpresa dall’intensità dei padroni di casa. La Lazio sfiora anche il raddoppio poco dopo con Isaksen di testa su calcio d’angolo.

Laurienté rimette tutto in equilibrio.

Con il passare dei minuti il Sassuolo prende coraggio e prova a riorganizzarsi. Nzola al 27’ sfiora il pareggio con un diagonale deviato da Romagnoli che termina in angolo.

Il gol dell’1-1 arriva al 35’ ed è il risultato di una splendida azione corale. Nzola dialoga con Thorstvedt, Laurienté si inserisce con un velo intelligente e riceve di nuovo il pallone: controllo e tiro potente che si infila tra palo e portiere. Un gol di qualità che ristabilisce la parità e premia la crescita dei neroverdi.

Si va al riposo sull’1-1 dopo un primo tempo vivace, con qualche episodio discusso – come la caduta di Maldini in area su Lipani – valutato regolare dall’arbitro Alberto Ruben Arena.

Ripresa più bloccata, ma occasioni per entrambe.

Nella ripresa i ritmi calano sensibilmente, ma le occasioni non mancano. Il Sassuolo sfiora il vantaggio al 60’: il cross di Garcia viene deviato da Gila e la palla prende una traiettoria imprevedibile che colpisce la traversa. Sull’azione successiva Koné calcia alto da buona posizione.

La Lazio risponde con alcune conclusioni dalla distanza e con una chance importante per Isaksen, che però spreca tentando uno scavetto davanti a Muric.

All’80’ altra grande opportunità per i neroverdi: Laurienté e Doig trovano sulla loro strada un attento Motta che salva i biancocelesti con due interventi decisivi.

Il finale beffardo

Quando la partita sembra ormai destinata al pareggio, arriva l’episodio che decide il match. Al 92’ Cancellieri crossa dalla destra, Muric sbaglia il tempo dell’uscita e Marusic lo anticipa di testa firmando il 2-1 che fa esplodere i pochi tifosi presenti all’Olimpico.

Un errore pesante che condanna il Sassuolo proprio nel momento in cui il punto sembrava ormai in tasca.

Sassuolo, occasione sfumata

Il triplice fischio sancisce la vittoria della Lazio e lascia al Sassuolo più di un rimpianto. I neroverdi hanno giocato una partita coraggiosa, creando occasioni importanti e sfiorando più volte il vantaggio nella ripresa.

A fare la differenza è stato un episodio nel recupero. Una disattenzione che costa cara e che trasforma una serata che poteva essere positiva in una sconfitta difficile da digerire.