Da lunedì 16 marzo fino al 13 aprile le famiglie con bambini da 0 a 3 anni di età possono presentare domanda d’iscrizione per accedere ai nidi d’infanzia comunali, di Fondazione Cresciamo, appaltati e convenzionati di Modena.
Dopo l’aumento di 153 posti avvenuto negli ultimi anni, anche grazie alla misura regionale per l’abbattimento delle liste di attesa, a cui vanno aggiunti altri 28 posti in più dell’anno scorso, per l’anno educativo 2026/2027 i posti al nido aumentano nuovamente in quanto è previsto l’avvio dell’attività del nuovo nido Magenta, in via Magenta 41, con ulteriori 64 posti assegnato in gestione a Fondazione Cresciamo. Realizzata con risorse Pnrr, la struttura è in fase di ultimazione e allestimento, e l’obiettivo è di averla pronta già da inizio settembre.
In particolare, dal 2019 ad oggi i posti al nido, complessivamente, sono passati da 1.447 a 1.628 con un incremento totale di 181 posti a cui si aggiungono i 64 per un totale di 1.692 posti. Di questi, che costituiscono oggi la rete cittadina pubblica e convenzionata dei servizi educativi 0/3 anni, i posti che verranno messi a bando, al netto di quelli già assegnati dagli anni precedenti e quindi occupati da bambini che stanno frequentando il nido d’infanzia, sono in tutto 860, dei quali 191 lattanti (destinati ai bambini nati nel 2026), 449 medi (per i nati nel 2025) e 220 grandi (nati nel 2024).
“Negli ultimi anni abbiamo lavorato con continuità per ampliare l’offerta dei servizi educativi 0-3 anni – sottolinea l’assessora alle Politiche educative Federica Venturelli – e l’apertura del nuovo nido Magenta rappresenta un ulteriore passo in questo percorso. L’aumento progressivo dei posti al nido significa offrire a un numero sempre maggiore di bambini occasioni di crescita, socialità e gioco in contesti educativi di qualità, ma anche sostenere concretamente le famiglie e, in particolare le donne, nella conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. È un investimento importante per la città, che conferma l’attenzione dell’Amministrazione verso i servizi per l’infanzia e verso una rete educativa sempre più ampia e accessibile a tutte e tutti”.
Per l’anno educativo 2026/2027 possono presentare domanda d’iscrizione al nido i bambini nati nel 2024 e 2025 o che nasceranno al 31 ottobre 2026, residenti con almeno un genitore nel Comune di Modena e in regola con quanto previsto dalla normativa in materia di vaccinazioni obbligatorie.
Saranno accolte anche le domande presentate dopo la scadenza del bando e comunque entro il 30 giugno, ma andranno in coda a quelle arrivate nei termini. Infine, anche i bambini non residenti sul territorio comunale possono presentare domanda di ammissione; la loro richiesta verrà però presa in considerazione solo dopo aver soddisfatto del tutto quelle dei residenti nei termini e fuori termine.
Dei complessivi 860 posti a bando, tra part time e tempo pieno, 226 sono nei dieci nidi comunali, 194 nei sei nidi della Fondazione Cresciamo e 440 nelle 35 strutture appaltate e convenzionate che compongono il sistema integrato 0-3 anni. La maggior parte, cioè esattamente 449 posti, sono destinati ai bambini nati nel 2025 (medi); 220 sono per i nati nel 2024 (grandi) e 191 per i nati nel 2026 o che si prevede nasceranno entro il 31 ottobre 2026 che, pertanto, dovranno scegliere strutture con la sezione lattanti.
Il servizio di nido è attivo da settembre a fine giugno, dal lunedì al venerdì e l’orario è articolato indicativamente dalle 8 alle 16 per il tempo pieno e dalle 8 alle 13.15 per il part time con il pasto.
Le domande vanno presentate on line tramite compilazione del modulo (www.comune.modena.it/servizi/educazione-e-formazione). Nelle pagine web dedicate sono disponibili anche un tutorial e le Faq di supporto alla compilazione della domanda online. In città ci sono anche diversi luoghi con postazioni internet dedicate e personale in gradi di aiutare i genitori nella compilazione online, come lo Sportello di supporto digitale scolastico al Memo di viale Barozzi, il centro culturale multietnico Milinda in largo Pucci e l’Windsor Point di via San Faustino. Indirizzi, orari e modalità di accesso sono consultabili nel sito dei Servizi educativi (www.comune.modena.it/servizi/educazione-e-formazione/luoghi-in-cui- trovare-aiuto-per-le-iscrizioni-online-alle-scuole).
Inoltre, il Settore organizza open day in presenza. Sulla piattaforma online dedicata (https://openzerosei.comune.modena.it/asili-nido/) si possono conoscere i nidi d’infanzia, le attività, i progetti pensati per bambini e famiglie e prenotare le visite in presenza agli open day, con la partecipazione di educatori ed operatori che accompagneranno le famiglie.
I CRITERI, PIÙ SOSTEGNO A GIOVANI COPPIE, LAVORO E FRAGILITÀ
Maggiore attenzione alle giovani coppie, lavori serali e notturni e caregiver per disabilità lievi. L’assessora Venturelli: “Più aderenza al contesto sociale”
Più opportunità ed equità nell’accesso al nido per le famiglie con un solo figlio, che negli anni scorsi risultavano penalizzate dai precedenti criteri; maggiore peso al lavoro dei genitori, con nuovi punteggi per chi svolge attività serali, notturne o su turni; e un’attenzione più ampia ai caregiver e alle situazioni di fragilità familiare, con il riconoscimento anche delle disabilità lievi di genitori, fratelli o sorelle del bambino.
Sono queste alcune delle principali novità dei criteri di ammissione ai nidi d’infanzia per l’anno educativo 2026/2027, aggiornati per rispondere meglio ai bisogni delle famiglie modenesi.
“Abbiamo lavorato per rendere i criteri più aderenti alla realtà sociale della città – spiega l’assessora alle Politiche educative Federica Venturelli – ricordando che il nostro obiettivo è non lasciare indietro nessuno, e quindi dare posti a tutti coloro che ne hanno bisogno e lo chiedono; motivo per cui in questi anni abbiamo aumentato e continueremo ad aumentare i posti al nido. Tutto ciò tenendo insieme alcuni obiettivi: più riequilibrio, maggiore equità nell’accesso ai servizi, sostegno alle giovani coppie, valorizzazione maggiore del lavoro, più sostegno ai caregiver, riconoscendo fragilità familiari che sempre più famiglie si trovano ad affrontare e, infine, attenzione ai lavoratori nelle fasce serali e notturne”.
I nuovi criteri sono stati approvati dalla Giunta comunale su proposta di Venturelli, a partire dall’analisi delle domande presentate negli ultimi anni e delle situazioni emerse nei bandi precedenti. Restano invariati i criteri di adiacenza e vicinanza ai servizi, utilizzati negli ultimi anni per facilitare l’organizzazione quotidiana delle famiglie con più figli che frequentano scuole diverse. La proposta di revisione dei criteri è stata presentata negli organismi di partecipazione del sistema integrato: segreteria consigli e coordinamento consigli, quindi le famiglie.
“Oggi la fotografia della città ci restituisce sempre più spesso nuclei familiari con un solo bambino – osserva Venturelli – e molti di questi sono giovani coppie che chiedono di accedere al nido. Nell’anno educativo 2025/2026 le domande presentate da nuclei con un solo figlio erano state 716 su 1.098, più del 65 per cento del totale. Molto spesso le richieste di ingresso ai nidi provengono proprio da giovani coppie in cui entrambi lavorano e, purtroppo e ormai troppo spesso, senza quella rete sociale di mutuo-aiuto che rende tutte le famiglie sempre più fragili e bisognose di servizi di qualità e diffusi. In questa logica, sono stati riequilibrati alcuni punteggi per dare anche a queste famiglie maggiori possibilità di ingresso già dalla graduatoria iniziale”.
In questa direzione va la revisione dei punteggi legati alla composizione del nucleo familiare (che penalizzavano molto le famiglie con un solo figlio), attraverso l’eliminazione della fascia dei figli tra i 13 e i 16 anni come condizione premiante, considerata ormai un’età più autonoma.
Sempre in questa logica, c’è l’intervento che riguarda il lavoro dei genitori, con l’aumento del punteggio attribuito all’orario settimanale di lavoro. Per esempio, per chi lavora oltre 35 ore settimanali il punteggio passa da 23 a 30 punti. “Sostenere il lavoro significa sostenere le famiglie – sottolinea Venturelli – e in particolare l’occupazione femminile, che non deve rischiare di essere penalizzata nei momenti in cui arrivano i figli. In un territorio come il nostro, dove il lavoro è un elemento centrale della vita sociale ed economica, i servizi educativi devono rappresentare uno strumento concreto di conciliazione tra vita e lavoro”.
Tra le novità più rilevanti c’è anche l’introduzione di un nuovo criterio che riconosce la disabilità lieve di padre, madre, fratello o sorella del bambino, con l’attribuzione di dieci punti, accanto ai punteggi già previsti per disabilità media e grave. “Abbiamo voluto riconoscere anche quelle situazioni di fragilità che spesso non rientrano nelle categorie più gravi ma che comunque incidono sulla gestione quotidiana della famiglia – spiega l’assessora – pensando in particolare a chi svolge un ruolo di cura, spesso donne. Sempre più famiglie si trovano nella cosiddetta generazione ‘sandwich’, con figli piccoli da accudire e genitori anziani o familiari con difficoltà da assistere. È giusto che questo impegno venga maggiormente considerato e tutelato”.
Aggiornati anche i criteri relativi ai disagi lavorativi, con particolare attenzione alla pendolarità e agli orari di lavoro non standard. Viene riconosciuto un punteggio per chi lavora fuori dal Comune di residenza e sono stati ridefiniti i criteri per il lavoro serale, notturno e su turni, includendo diverse situazioni lavorative. “Modena è una città produttiva e dinamica – conclude Venturelli – e molte persone lavorano in ambiti dove gli orari non sono quelli tradizionali: penso al mondo socio-sanitario, alle forze dell’ordine, alla ristorazione, ma anche a tanti altri settori. I servizi educativi devono tenere conto di queste trasformazioni e rispondere alle esigenze di chi ogni giorno contribuisce alla vita sociale ed economica della città”.
Tra gli aggiornamenti è stato infine modificato anche il criterio relativo ai bambini non ancora nati al momento della domanda, adeguando le tempistiche di inserimento in graduatoria in relazione alla data presunta del parto. Per i lattanti la prima graduatoria terrà come riferimenti bambine e bambini con data presunta il 15 giugno e non più il 30 aprile come in precedenza.




