Stefano Massini, scrittore, drammaturgo, narratore, venerdì 13 marzo porta in scena al Teatro Comunale di Carpi “Mein Kampf”, il libro-manifesto dettato dal giovane Adolf Hitler nel 1924, mentre era rinchiuso nel carcere di Landsberg. E ne fa un’indagine lucidissima e spietata sul potere delle parole e sulle conseguenze concrete che hanno e di cui è fondamentale tenere conto. Lo spettacolo, che fa parte della rassegna L’Altro teatro, comincia alle 21.

Poco più di cento anni ci separano dalla nascita del libro e dieci dal 2016 quando la Germania ne consentì la diffusione, non senza polemiche, dopo anni di divieto, ritenendo che solo la conoscenza potesse evitare il ripetersi della catastrofe. Per anni Massini ha lavorato incrociando la prima stesura del libro con i successivi testi e discorsi di Hitler ma anche di Goebbels e Himmler e con gli immensi materiali delle “Conversazioni con Hitler a tavola”, realizzando uno spettacolo duro, nel quale “Mein Kampf” emerge in tutta la sua sconcertante portata: perché queste parole hanno ipnotizzato le masse? Perché la storia ha mutato direzioni su queste pagine? E noi, spettatori di oggi, saremmo davvero impermeabili all’ascesa dal basso di questo profeta della rabbia? “Mein Kampf” è l’agghiacciante Verbo del Novecento più distruttivo, camuffato dentro la paranoica autobiografia di un invasato.

Dal primato della razza all’apoteosi del condottiero, dalla smania per il riscatto alla febbre per la propaganda, va in scena l’impalcatura del nazionalsocialismo, offerto da Massini con lo stile ossessivo, barocco ed enfatico del testo originario: Hitler affastella parole su parole, sulla pagina bianca che costituisce la scena dello spettacolo, fino a quando cominciano a precipitare oggetti concreti, come una valigia, un cappotto, delle scarpe. Cadono anche quintali di libri, si infrangono vetri. Come afferma lo stesso Massini, “è un continuo costringere a ricordare, un promemoria del fatto che le parole hanno conseguenze”.

Le scene sono di Paolo Di Benedetto, le luci di Manuel Frenda, i costumi di Micol Joanka Medda e gli ambienti sonori di Andrea Baggio. Lo spettacolo è una produzione Teatro Stabile di Bolzano, Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa in collaborazione con Fondazione Teatro della Toscana.

Informazioni e biglietteria: Teatro Comunale di Carpi (piazza Martiri 72), tel. 059 649263; biglietteria.teatro@comune.carpi.mo.it. La biglietteria è aperta il martedì e giovedì, dalle 10 alle 14; il mercoledì e venerdì, dalle 17.30 alle 19.30; il sabato, dalle 10 alle 18 (chiusa domenica e lunedì). Nelle sere di spettacolo, la biglietteria è aperta dalle 18 e fino a 30 minuti dopo l’inizio dello spettacolo; per gli spettacoli di matinée e pomeridiani, è aperta da un’ora prima dello spettacolo e fino a 30 minuti dopo l’inizio.