Nell’ambito del progetto che nel 2025 ha visto protagonista il Circolo Culturale Nuraghe ‘Pinuccio Sciola’ di incontro fra le comunità di Fiorano, Maranello, Ardara e Burgos, con il finanziamento dell’Assessorato del lavoro della Regione Autonoma della Sardegna e il patrocinio della Federazione Associazioni Sarde in Italia, è stato sottoscritto un patto di amicizia fra le amministrazioni di Fiorano Modenese e di Maranello con il comune sassarese di Ardara, nel cuore del Logudoro, oggi di 600 abitanti, ma con una storia importante, fra l’XI e il XII secolo residenza privilegiata dei Giudici di Torres che vi costruirono un palazzo regis e la cappella palatina di Santa Maria del Regno, dove, fra tesori d’arte, è sepolta la Regina Adelasia di Torres, ultima sovrana del giudicato, morta intorno al 1259.
L’importanza artistica, storica e religiosa della basilica di Ardara, conosciuta anche come il Duomo Nero, uno dei più straordinari monumenti dell’architettura romanica sarda e l’uguale importanza della Basilica della Beata Vergine del Castello di Fiorano, è stata occasione per creare un legame fra le due comunità parrocchiali e la diocesi di Ozieri.
Un rapporto di amicizia è stato anche stretto fra l’associazione sportiva Libertas Fiorano e il Gruppo Sportivo Ardara,
Da venerdì 13 a lunedì 16 marzo 2026 una delegazione di Ardara è a Fiorano e Maranello, per rinnovare il patto di amicizia; composta dal sindaco di Ardara Francesco Dui e dall’assessore Rossano Baracca, dal vescovo di Ozieri mons. Corrado Melis e dal parroco don Paolo Apeddu.
Nel corso del week-end che consentirà alla delegazione di visitare il territorio, due sono i momenti ‘ufficiali’: sabato 14 marzo, alle ore 19, sarà ospitata dal Circolo Nuraghe; domenica 15 marzo, alle ore 17 sul Santuario ci sarà l’incontro tra le autorità e la delegazione sarda e, sul sagrato, i saluti istituzionali. Seguirà alla 17.30 la solenne Celebrazione Eucaristica presieduta da Mons. Corrado Melis, in occasione della ‘Festa del ginepro’, che ricorda il Miracolo del fuoco del 1670.




