Si è tenuto questa mattina presso la Sala “Palatucci” della Questura di Reggio Emilia, un altro incontro organizzato nell’ambito della seconda edizione del progetto “Conoscersi per comprendersi: la Polizia tra le persone” con il sostegno della Fondazione Pietro Manodori e del Rotary Club Reggio Emilia Terra di Matilde.
Durante l’evento odierno, dal titolo volutamente provocatorio “La mafia è davvero senza più armi?”, è stato affrontato un tema particolarmente delicato e a attuale come quello della lotta alla criminalità organizzata di stampo mafioso stimolando i tanti partecipanti con diverse riflessioni profonde incentrate sulle trasformazioni delle organizzazioni mafiose e sulle nuove forme attraverso cui esse cercano di infiltrarsi nel tessuto economico e sociale del Paese.
L’incontro, inaugurato con i saluti del Questore della Provincia di Reggio Emilia dott. Carmine Soriente e moderato dalla giornalista della Gazzetta di Reggio Serena Arbizzi, ha visto l’illustre partecipazione del dott. Ettore Squillace Greco, Procuratore Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Firenze, da anni impegnato nella lotta alle organizzazioni criminali e Antonino De Masi, imprenditore calabrese e testimone di giustizia, che ha portato con sé la propria esperienza personale di opposizione alla ’ndrangheta e il percorso di denuncia intrapreso.
I due ospiti hanno letteralmente rapito l’attenzione dei partecipanti, tra i quali vi erano tanti ragazzi di diversi istituti scolastici di Reggio Emilia i quali, particolarmente colpiti soprattutto dalle storie raccontate e dai temi trattati, hanno partecipato attivamente all’iniziativa rivolgendo tantissime domande agli oratori dimostrando, una volta di più, l’importanza di affrontare tali tipologie di tematiche coinvolgendo soprattutto i più giovani.




