
Il futuro non è più un’ipotesi remota, ma una realtà che pulsa nel cuore della Data Valley d’Europa. Dal 19 al 21 marzo, il Tecnopolo DAMA (Data Manifattura Emilia-Romagna) apre per la prima volta le proprie mura alla città per il debutto di Tecnòpolis. Il festival, che racconta come supercalcolo e Intelligenza Artificiale definiranno il nostro domani, trasforma questa cittadella della conoscenza in un’esperienza condivisa e aperta a tutti. Sotto la direzione scientifica di Massimo Temporelli, fisico e divulgatore, la rassegna propone un viaggio immersivo tra scienza, sostenibilità, spazio e nuovi linguaggi dell’arte e dell’informazione.
Il festival Tecnòpolis è promosso da Comune e Città metropolitana di Bologna insieme alla Regione Emilia-Romagna ed è prodotto da Elastica.
Tecnòpolis si sviluppa nell’ambito e in coerenza con l’orizzonte temporale e le sfide del percorso del terzo Piano strategico metropolitano che per la prima volta vede insieme Comune, Città metropolitana e Regione Emilia-Romagna nell’affrontare la sfida ambiziosa di proiettarsi nel 2050 e che si dà come obiettivo anche quello di saper cogliere a pieno le opportunità del Tecnopolo DAMA. Il festival è il primo di una serie di appuntamenti che porteranno il nuovo Piano strategico all’attenzione del grande pubblico, coinvolgendo, come nel caso di Tecnòpolis, ospiti capaci di raccontare i temi affrontati dal PSM, calandoli nella quotidianità e offrendo spunti di lettura sui possibili impatti che le scelte di oggi avranno nei prossimi anni.
Il viaggio di Tecnòpolis inizia con un omaggio alle radici della visione tecnologica mercoledì 18 marzo alle 18.30 presso il Cinema Modernissimo. Il festival inaugura infatti con la proiezione del capolavoro di Fritz Lang, Metropolis (1927), pellicola visionaria che con la sua riflessione sul rapporto tra uomo e macchina ha ispirato il nome stesso dell’iniziativa. Il film è introdotto da Massimo Temporelli in un dialogo che connette la storia del cinema alle sfide della tecnologia contemporanea. I biglietti sono acquistabili online o presso la biglietteria della Cineteca; per gli studenti Città metropolitana ha riservato una quota di biglietti omaggio: è possibile ritirarli direttamente in biglietteria, fino a esaurimento dei posti disponibili.

Il programma: i grandi nomi e la scoperta di Leonardo
Il festival si sviluppa attraverso talk, lectio magistralis e workshop con oltre 30 ospiti. Il cuore dell’evento è al Tecnopolo DAMA a partire da giovedì 19 marzo, con l’apertura ufficiale fissata per le ore 18.00 e i saluti istituzionali del Sindaco Matteo Lepore e del Presidente della Regione-Emilia Romagna Michele De Pascale; intervengono poi i rappresentanti del Tecnopolo DAMA, cuore digitale d’Europa: Martin Palkovic, Direttore del Centro meteo europeo ECMWF, Antonio Zoccoli, Presidente Fondazione ICSC e INFN, Mirko Cestari, Responsabile Tecnologie, Architetture e Sistemi HPC CINECA, Rosa Grimaldi, Delegata Attrattività, innovazione, impatto del tecnopolo Comune e Città metropolitana di Bologna, Andrea Comastri, Dirigente di ricerca e membro del CdA INAF. Segue la “techpill” di Paolo Tortora, Professore Ordinario di Sistemi Spaziali dell’Università di Bologna.
E’ l’astronauta dell’ESA Samantha Cristoforetti a inaugurare il palinsesto degli incontri, dialogando con la giornalista Silvia Bencivelli sulle nuove frontiere dell’esplorazione spaziale e sui cambiamenti che attendono l’umanità oltre l’orbita terrestre. La serata prosegue con un’immersione guidata tra le stelle grazie al planetario gonfiabile portato all’interno del DAMA dall’Istituto Nazionale di Astrofisica.
Le giornate di venerdì 20 e sabato 21 marzo vedono il susseguirsi di grandi lezioni magistrali e conferenze spettacolo capaci di unire il rigore scientifico alla forza del racconto. Il celebre autore di Spillover, David Quammen, tiene un intervento sul momento in cui le grandi idee cambiano il destino dell’umanità, preceduto da una riflessione su innovazione e sovranità dei dati che vede in dialogo il Sindaco Matteo Lepore e la Presidente di ART-ER, economista e tecnologa dell’informazione Francesca Bria intervistati dal Direttore di Wired Italia Luca Zorloni.
Il neurobiologo Stefano Mancuso spiega come il mondo vegetale possa ispirare modelli di innovazione decentralizzata e sostenibile. Lo storico dell’astronomia Adrian Fartade e l’etologa Margherita Paiano offrono sguardi inediti sulla nostra parte animale e sull’universo, alternandosi a dibattiti sulla space economy con Emilio Cozzi e Linda Raimondo.
Oltre agli incontri, il pubblico ha l’opportunità unica di accedere a uno dei poli scientifici più avanzati d’Europa per conoscere da vicino Leonardo, il supercomputer tra i più potenti al mondo gestito da Cineca. Questa apertura straordinaria permette di scoprire il lavoro del Data Center del Centro Meteo Europeo, del Centro Nazionale ICSC e della nuova fabbrica di IA “IT4LIA AI”, rendendo tangibile la complessità tecnologica che definisce la nostra epoca.
Non mancano i workshop e i laboratori per sperimentare in prima persona, e i dialoghi tra tecnologia, arte, design e nuovi linguaggi; a scandire il programma le Tech Pills, brevi interventi che mettono in relazione i temi trattati con le eccellenze scientifiche, produttive e creative del territorio: dagli algoritmi per costruire il futuro nello spazio con CINECA e l’Università di Ferrara a ENEA e la sua eccellenza del Brasimone; dal Centro Meteo ECMWF alle tecnologie a supporto della gestione delle risorse idriche con IFAB e BI-REX; all’Università di Bologna e i suoi approfondimenti su spazio, paleontologia, fisica, fino a T-PER e Musixmatch.
Il festival si chiude sabato sera esplorando il rapporto tra musica e innovazione attraverso un dialogo a due voci tra il trombettista Paolo Fresu e la cantautrice Ginevra.
Tecnòpolis si sviluppa in coerenza con l’orizzonte e le sfide del percorso avviato verso il terzo Piano strategico della Città metropolitana di Bologna.
Un percorso diviso in due tappe per immaginare il domani: l’edizione di marzo si focalizza sui prossimi 5-10 anni con un’analisi concreta su ricerca, sostenibilità, lavoro e città, per toccare con mano le tecnologie e i cambiamenti già in atto. L’edizione di ottobre 2026 propone uno sguardo più lontano, proiettato ai prossimi 30-50 anni, tra visioni, scenari futuribili e nuovi equilibri globali.

DAMA. (foto di Roberto Brancolini)
Il Tecnopolo DAMA di Bologna
È uno dei luoghi più strategici a livello internazionale, la vera Data Valley d’Europa, ma spesso i non addetti ai lavori faticano a capire cosa accade davvero dietro le sue mura: per questo nasce il festival Tecnòpolis. Al DAMA, Tecnopolo Data Manifattura Emilia-Romagna, di Bologna, negli spazi storici dell’ex Manifattura Tabacchi, convivono ricerca avanzata, supercalcolo e gestione dei dati su scala mondiale, grazie ai suoi “inquilini”, che sono tra i più prestigiosi al mondo nel campo dei dati: tra questi CINECA e il supercomputer Leonardo; il Data Center del Centro Meteo Europeo (ECMWF) che elabora le previsioni meteorologiche per tutta Europa, fondamentale per studiare il cambiamento climatico; l’ICSC – Centro Nazionale di Ricerca in High Performance Computing (HPC), Big Data e Quantum Computing; IT4LIA AI, una delle prime “fabbriche di IA” d’Europa, progettata per trasformare la potenza di calcolo in soluzioni concrete per cittadini e imprese; e l’atteso Istituto per l’AI dell’Università delle Nazioni Unite (UNU-AI) dove AI e Big Data saranno impiegati per cambiamento climatico e trasformazioni globali.
19, 20, 21 marzo
DAMA – Tecnopolo Data Manifattura, via Stalingrado 84/3, Bologna. Per le tre giornate del festival le corse dell’autobus 25 saranno potenziate grazie ai Fondi europei della Regione Emilia-Romagna.
Tutti gli eventi sono gratuiti. I posti sono limitati per alcuni appuntamenti: prenotare significa garantirsi l’accesso. Programma completo e prenotazioni su https://tecnopolisbologna.it/




