“Questa non è solo una giornata di memoria, ma deve essere soprattutto una giornata di responsabilità. A dieci anni dal processo Aemilia, rappresenta anche un’importante occasione per rinnovare con forza l’impegno delle istituzioni reggiane nella lotta alla criminalità organizzata.” Sono le parole con cui il sindaco di Reggio Emilia Marco Massari ha aperto la manifestazione cittadina, che si è svolta oggi in piazza Prampolini, in vista dell’evento nazionale in programma sabato 21 marzo a Torino, in occasione della XXXI “Giornata della Memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie”.
“Nei giorni scorsi – ha continuato Massari – presso la nostra Questura, il testimone di giustizia Antonino De Masi ha portato la sua testimonianza di coraggio, raccontando la denuncia della mafia e le pressioni subite. Il suo messaggio è chiaro: non possiamo voltarci dall’altra parte, dobbiamo essere vigili e avere il coraggio di denunciare.
La mafia colpisce i principi della convivenza civile e la nostra democrazia, mettendo a rischio i diritti fondamentali, a partire dalla libertà. Per questo oggi rinnoviamo un impegno concreto per la legalità, affinché il ricordo delle vittime innocenti si traduca in responsabilità quotidiana”.
La mattinata reggiana, organizzata da Libera e Avviso pubblico con la collaborazione di Comune e Provincia, il contributo di Regione Emilia Romagna, Cgil e Spi Reggio Emilia e Auser provinciale, ha coinvolto istituzioni, forze dell’ordine, ragazze e ragazzi di cinque istituti superiori cittadini nella staffetta in cui di è data lettura dei nomi di molte delle 1.117 vittime innocenti uccise dalle mafie, alternandoli a canti e testimonianze. Presente oltre al sindaco Massari anche l’assessora alle Politiche educative Marwa Mahmoud.



