Insieme a un trentenne precedentemente identificato e denunciato, un secondo uomo si sarebbe introdotto nei locali adibiti a palestra e spogliatoi della società Reggiana Calcio, situati in via Mogadiscio a Reggio Emilia, con l‘intenzione di sottrarre materiale tecnico e logistico. I due avrebbero agito nel corso della notte, manomettendo alcune telecamere di sorveglianza per aggirare i controlli e muoversi indisturbati all‘interno della struttura. Tuttavia, una telecamera ad alta risoluzione, della cui presenza non si erano accorti, ha registrato ogni fase dell’intrusione e del furto.
In una prima fase delle indagini era stato identificato un trentenne senza fissa dimora originario del Gambia, che è stato denunciato. Successivamente, le indagini condotte dai Carabinieri hanno portato all‘identificazione del suo complice: un venticinquenne di origine marocchina, residente a Rubiera. Entrambi sono stati accusati di concorso in furto aggravato e denunciati alla Procura di Reggio Emilia.
L‘episodio risale alla mattina del 21 marzo scorso: alle 6:20 un addetto al magazzino della società sportiva ha richiesto l’intervento dei Carabinieri dopo aver constatato il furto di diverso materiale. Attraverso un’analisi dettagliata delle telecamere di sorveglianza, i militari della Sezione Radiomobile di Reggio Emilia sono riusciti inizialmente a risalire a uno degli autori del reato. Ora, anche il complice è stato identificato, sebbene in via presuntiva. È emerso che entrambi erano già noti alle autorità per reati analoghi. Dall’analisi dei filmati si è accertato che i ladri hanno rubato diversi articoli tecnici, tra cui uno zaino, guanti da palestra e scarpe sportive. Particolarmente rilevante è stato il filmato che ritraeva il trentenne nell’atto di uscire dalla struttura con la refurtiva. Poco dopo, l’uomo è stato rintracciato nelle vicinanze dell’area sportiva. Durante un controllo del suo zaino, i militari hanno recuperato gli oggetti rubati e gli abiti da lui indossati durante una precedente intrusione avvenuta il 5 marzo nella stessa struttura. In quell’occasione, non era stato sottratto nulla, ma i due avevano comunque manomesso le telecamere. Il venticinquenne era invece riuscito a darsi alla fuga al momento dell’arresto del compagno, ma grazie ai successivi accertamenti sulle immagini registrate è stato individuato. Gli elementi raccolti a suo carico sono risultati sufficienti per denunciarlo alla Procura reggiana con l’accusa di concorso in furto aggravato. La refurtiva è stata infine restituita al responsabile della struttura sportiva.
Le indagini, attualmente in corso nella fase preliminare, serviranno a garantire ulteriori approfondimenti investigativi per valutare eventuali ulteriori sviluppi legati all’azione penale.




