Il tema della cura attraversa nel contesto socioeconomico contemporaneo profonde trasformazioni, legato necessariamente all’evoluzione – o involuzione – dei sistemi di welfare, della distribuzione del lavoro di cura rispetto ai generi, e l’organizzazione dei servizi sociali e sociosanitari.
In Italia, a partire dall’Indagine OIL–Federcasalinghe 2024, il lavoro di cura non retribuito vale circa 473 miliardi di euro l’anno (il 26% del PIL), ma grava per il 71% sulle donne, contribuendo a un tasso di occupazione femminile tra i più bassi d’Europa (57,7%).
Sul piano normativo, il d.lgs. 29/2024 sulla riforma dell’assistenza alle persone anziane non autosufficienti ha rilanciato a livello nazionale il dibattito sulla qualificazione del lavoro di cura e sull’integrazione dei servizi territoriali.
In Emilia-Romagna, il Fondo regionale per la non autosufficienza ha raggiunto nel 2025 la dotazione di 564 milioni di euro, e la Regione è stata la prima in Italia ad approvare una legge organica sul riconoscimento dei caregiver (L.R. 5/2024).
In questo contesto, è stato sottoscritto in questi giorni il Protocollo d’intesa fra il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, attraverso il CRID – Centro di Ricerca Interdipartimentale su Discriminazioni e vulnerabilità (www.crid.unimore.it), e Gulliver Società Cooperativa Sociale (https://gulliver.mo.it/).
La Convenzione è stata sottoscritta dalla Prof.ssa Giovanna Laura De Fazio, Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza, e dalla Dott.ssa Marta Puviani, Presidente di Gulliver.
Un ruolo propulsivo nella definizione e nella realizzazione dell’accordo è stato svolto, in particolare per Unimore, dal CRID – Centro di Ricerca Interdipartimentale su Discriminazioni e vulnerabilità – diretto dal Prof. Thomas Casadei – il quale coordinerà le attività previste dalla Convenzione.
Tema centrale nell’ambito del Protocollo è il concetto di “cura”, inteso nelle sue molteplici accezioni, quale asse tematico intorno al quale sviluppare diversi aspetti. Si tratta di un tema fondamentale sin dalle origini del Centro che ha sede presso il Dipartimento di Giurisprudenza e che peraltro annovera nel suo Comitato internazionale di consulenza scientifica la Prof.ssa Joan Tronto (Università del Minnesota), una delle massime esponenti dell’etica della cura, in diverse occasioni ospite dell’Ateneo di Modena e Reggio Emilia.
Fra gli obiettivi comuni figurano, in primo luogo, l’approfondimento e la promozione congiunta di progetti e programmi di ricerca in materia di parità di genere, non discriminazione, inclusione e innovazione sociale; lo sviluppo di attività didattiche in forma laboratoriale, di seminari di studio e di ricerca integrata; nonché lo scambio di documentazione e pubblicazioni su diritti di cittadinanza e uguaglianza sostanziale.
Fra le attività previste dal Protocollo si segnalano, in particolare: lo svolgimento di Tesi di laurea da parte di studentesse e studenti del Dipartimento di Giurisprudenza su tematiche concernenti il lavoro di cura, le sue figure – dal caregiver professionale all’assistente familiare – e le trasformazioni in atto nei servizi di welfare territoriale a partire dal ruolo che il lavoro di cura ricopre in termini di garanzia di determinati diritti umani e fondamentali; il possibile scambio di docenti, ricercatrici e ricercatori, formatrici e formatori; il coinvolgimento di borsiste e borsisti, dottorande e dottorandi nelle esperienze progettuali delle due realtà; lo svolgimento di corsi di aggiornamento per il personale di Gulliver a cura di formatori e formatrici del CRID Unimore; l’organizzazione di convegni, workshop e riunioni scientifiche di comune interesse; il patrocinio e la promozione di iniziative condivise.
«La sottoscrizione di questo accordo – dichiara il Prof. Thomas Casadei, Direttore del CRID Unimore – rappresenta un passo importante nel percorso di rafforzamento dei rapporti con le realtà del Terzo Settore modenese. Collaborare con Gulliver ci permetterà di mettere a sistema le competenze scientifiche del Centro con l’esperienza concreta di chi opera quotidianamente in materia di inclusione e contrasto alle discriminazioni, aprendo nuovi percorsi di ricerca e formazione condivisi, coerentemente con gli obiettivi di Terza Missione dell’Università e della sua funzione sociale».
«Siamo molto soddisfatte di aver avviato questa collaborazione con il CRID Unimore – aggiunge Marta Puviani, Presidente di Gulliver – Questo accordo ci consente di rafforzare il legame tra la nostra cooperativa e il mondo della ricerca accademica, valorizzando le competenze di entrambe le realtà in un’ottica di complementarità. Insieme potremo sviluppare progettualità innovative, capaci di rispondere in modo più efficace ai bisogni delle persone e della comunità che serviamo ogni giorno».




