Così una nota del Gruppo consiliare del Partito Democratico di Sassuolo:
“Per oltre trent’anni i cittadini di Sassuolo hanno visto sempre la stessa scena: l’ex 189 in via Circonvallazione, un mostro di cemento da 7.000 mq, simbolo di degrado, insicurezza e immobilismo. Un rudere inagibile che ha inghiottito promesse, soldi e occasioni. Ieri sera, in Consiglio Comunale, qualcuno ha deciso di voltare pagina. E qualcuno, ancora una volta, ha scelto di restare fermo: il Partito Democratico ha votato sì, mentre il centrodestra si è astenuto.
E diciamolo con chiarezza: su un passaggio così rilevante per la città, l’astensione non è neutralità, ma una forma di dissenso che evita di dichiararsi fino in fondo.
È l’ennesima occasione in cui il centrodestra volta le spalle a Braida e a Sassuolo.
Noi, invece, quella responsabilità ce la assumiamo.
Con il progetto di rigenerazione investiamo 5,97 milioni di euro per cancellare definitivamente il degrado e restituire dignità a un quartiere e a tutta la città. Non sulla carta, ma nella realtà: ruspe, cantieri, servizi concreti.
Si demolirà un rudere che da trent’anni rappresenta un problema, saranno costruiti spazi che servono davvero, il Centro Antiviolenza Tina, il Centro per le Famiglie, la Casa delle Associazioni; si riporterà sicurezza reale, fatta di presenza quotidiana, non di slogan.
Ma c’è di più, perché Braida non sarà più solo un quartiere che attende risposte, ma diventerà un modello nuovo di servizi, inclusione e rigenerazione urbana, che avrà un impatto positivo sulla vita quotidiana di famiglie, donne da proteggere, volontari che tengono insieme la comunità. È la differenza tra lasciare le cose come sono e scegliere di cambiarle davvero.
Un progetto sostenibile, che è riuscito a raccogliere 1,25 milioni di euro di finanziamenti dalla Regione Emilia-Romagna, nei confronti del quale rammarica constatare un centrodestra che, invece di indicare un’alternativa praticabile, sceglie di nascondersi dietro ai timori, suggerendo il più totale immobilismo.
Con questa decisione, l’Amministrazione e la maggioranza hanno scelto di investire sulla sicurezza autentica contro il degrado, creando spazi pubblici a vantaggio della comunità, dismettendo il pagamento di affitti, e scegliendo la lungimiranza, con un cronoprogramma chiaro e tempi certi: progettazione e gara nel corso del 2026, apertura dei cantieri nel 2027 e completamento dei lavori tra il 2928 e il 2029.
I sassolesi meritano il coraggio di chi sa decidere e prendersi le proprie responsabilità. Per troppo tempo la nostra comunità è stata amministrata da chi non sceglieva, con i risultati che tutti hanno potuto constatare”.



