
L’edizione 2026 propone cinque documentari che affrontano alcuni dei temi più urgenti del nostro tempo – dalla Palestina a Cuba, dalla Svezia alla Polonia, passando per il Messico – raccontati attraverso sguardi personali, coraggiosi e spesso sorprendenti. Si comincia il 4 aprile con The Life That Remains, esordio alla regia di Dorra Zarrouk: attraverso memorie e immagini di una famiglia palestinese in esilio, il film apre uno squarcio inedito sulla vita che c’era e che resiste nella Striscia di Gaza. L’11 aprile sarà la volta di The Dialogue Police, che racconta il lavoro dell’unità della polizia svedese impegnata a difendere la libertà di espressione in un panorama geopolitico sempre più polarizzato. Il 2 maggio Night Is Not Eternal porta lo sguardo su Cuba, sulla crisi del paese e sulla lotta per un cambio di regime costantemente a rischio di strumentalizzazione. Il 16 maggio Niñxs racconta la storia di Karla, quindicenne messicana che affronta la sua transizione di genere con le gioie e le incertezze dell’adolescenza, in una straordinaria lezione di resilienza contro i pregiudizi della società. Si chiude il 30 maggio con The Guest, commovente racconto di solidarietà alle porte dell’Europa, attraverso l’incontro tra una famiglia polacca e un giovane siriano in fuga. Ogni proiezione sarà anticipata da un confronto con ospiti di rilevanza nazionale, per ragionare insieme sui temi di un mondo complesso e spesso instabile, ma attraversato da storie di resistenza e speranza. Tutti i documentari saranno proiettati in versione originale sottotitolata. L’ingresso è libero e gratuito.
«Mondovisioni è esattamente il tipo di proposta culturale che vogliamo portare a Castelfranco Emilia – commenta l’assessora alla Cultura, Silvia Cantoni – e cioè cinema che interroga. In un momento in cui le narrazioni dominanti tendono a semplificare la complessità del mondo, dedicare cinque sabati pomeriggio a storie vere, raccontate con rigore e umanità, è un atto di cura verso la comunità».




