prontoIl sindacato FP Cgil esprime la massima vicinanza e solidarietà all’infermiere e a tutti i colleghi del Pronto Soccorso del Policlinico di Modena che, nella serata del 30 marzo, sono stati teatro dell’ennesima aggressione al personale sanitario. Questa volta però per lo sfortunato collega è stato aggredito con una violenza tale da riportare una prognosi di 21 giorni. Questo episodio si inserisce in un quadro drammatico, dove le aggressioni al personale sanitario sono quotidiane.
“Siamo di fronte all’ennesimo campanello d’allarme che non può restare inascoltato – dichiara Giuseppe Fornaro della FP Cgil – Il Pronto Soccorso e i lavoratori che vi operano quotidianamente con professionalità e dedizione, diventano la valvola di sfogo di un sistema di protezione sociale carente verso le fragilità, che presenta troppe falle, e il personale sanitario finisce per diventare il bersaglio di una disperazione che non dovrebbe essere gestita in una corsia d’ospedale. È urgente che le istituzioni tornino a parlare di fragilità sociali e investire in percorsi di cura e assistenza per le dipendenze e il disagio psichico.”
Nonostante l’arresto dell’aggressore e le nuove norme sulla flagranza di reato che prevedono l’arresto immediato dell’aggressore, la FP Cgil ritiene necessario un reale salto di qualità nella tutela dei lavoratori da parte dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria.
“Non bastano i messaggi di condanna – incalza Valerio Coviello della FP Cgil – Chiediamo che l’Azienda dia seguito a quanto previsto dal nuovo CCNL e si costituisca formalmente parte civile in ogni procedimento riguardante aggressioni al proprio personale. I lavoratori non devono essere lasciati soli a gestire il peso legale e psicologico di questi eventi.”
“Parallelamente, pretendiamo che si proceda in tempi rapidissimi al riconoscimento economico dell’indennità di pronto soccorso: un atto dovuto per chi opera quotidianamente in un contesto di rischio ormai strutturale” concludono i due sindacalisti.



