Sabato 11 aprile, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia e della Stazione di Pavullo nel Frignano hanno dato esecuzione all’ordinanza di applicazione della misura della cautelare in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Modena, su richiesta di questa Procura della Repubblica, nei confronti di un uomo tunisino di 34 anni gravemente indiziato dei delitti di rapina in abitazione pluriaggravata e lesioni personali.

L’attività d’indagine è scaturita da una rapina commessa, la notte del 23 marzo 2026, all’interno dell’abitazione di una coppia di anziani di Serramazzoni in cui l’indagato, con il volto travisato, era penetrato mediante effrazione alla porta d’ingresso.
Dopo essere entrato l’uomo aveva dapprima spinto ripetutamente con forza la donna, per poi raggiungere il piano superiore dove, dopo aver aggredito il marito, riusciva a strappargli dal collo una collana d’oro per poi darsi alla fuga dopo aver preso anche un paio di scarpe.
Sulla scorta delle dichiarazioni rese dagli anziani nonché dall’analisi dei filmati registrati dai sistemi di videosorveglianza e dei sistemi di lettura targhe, i Carabinieri acquisivano le immagini dell’autovettura utilizzata per raggiungere l’abitazione e del volto dell’indagato, ripreso all’interno di un esercizio commerciale.
La comparazione fotografica all’interno della banca dati delle forze di polizia forniva riscontro positivo con un uomo sottoposto per altra causa alla misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria presso la Questura di Modena.

Si rammenta che la persona sottoposta ad indagini deve considerarsi presunta innocenti fino a sentenza irrevocabile di condanna