Nella serata del 16 aprile scorso, il personale della Polizia di Stato di Bologna ha tratto in arresto, in flagranza di reato, due soggetti: uno di nazionalità italiana, classe 1989 per reato di evasione, e uno di nazionalità tunisina, classe 1985, responsabile dei reati di spaccio di sostanza stupefacente e resistenza a Pubblico Ufficiale.
In particolare, gli operatori della Squadra Mobile, impegnati in specifici servizi antidroga nelle zone di via Ferrarese, monitoravano i movimenti di un soggetto di origine nordafricana, il quale, nel corso della mattinata, effettuava diversi scambi di sostanza stupefacente in cambio di denaro contante, per poi fare rientro all’interno di un condominio sito in via Fornasini.
Nel pomeriggio, il soggetto tunisino usciva dalla propria abitazione e veniva riconosciuto dagli Operatori, in quanto già noto alle Forze dell’Ordine per precedenti in materia di stupefacenti. Lo stesso, a bordo di una bicicletta, si spostava in diverse zone della città, presumibilmente al fine di effettuare ulteriori cessioni di sostanza stupefacente.
Nel corso del servizio, gli Agenti assistevano a una cessione nei confronti di un cittadino italiano, il quale veniva immediatamente fermato e sottoposto a controllo. Lo stesso consegnava spontaneamente un involucro verde contenente sostanza stupefacente, dichiarando trattarsi di una dose di cocaina appena acquistata al prezzo di 20 euro.
Dagli accertamenti emergeva che il soggetto era sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari, nonché già noto alle Forze dell’Ordine per reati di rapina, furto e ricettazione; pertanto veniva tratto in arresto per il reato di evasione, e segnalato amministrativamente ai sensi dell’articolo 75 DPR 309/90.
Nel frattempo, il soggetto tunisino raggiungeva via Alfieri, dove veniva avvicinato dagli Operatori. Accortosi dell’imminente controllo, si dava alla fuga, dirigendosi verso via Passarotti, dove veniva infine bloccato da altri Agenti. Nel corso delle operazioni, il medesimo opponeva resistenza, aggredendo gli Operatori con calci e gomitate.
A seguito di perquisizione personale, venivano rinvenuti 1.200 euro in contanti, nonché circa 16 grammi di sostanza stupefacente di tipo cocaina. Pertanto, lo stesso veniva tratto in arresto per i reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e resistenza a Pubblico Ufficiale.




