Sabato scorso, la Polizia di Stato di Sassuolo ha notificato il provvedimento del Questore, adottato ai sensi dell’art. 100 del TULPS, al titolare di un pubblico esercizio ubicato nel comune di Sassuolo.

Il provvedimento, della durata di 15 giorni, è frutto di una intensa attività di verifiche, effettuata da personale del Commissariato di P.S. di Sassuolo e dalla Polizia Locale, nel corso di un apprezzabile arco temporale a decorrere dalla fine di gennaio, in esito alla quale è emerso che il bar risulta abitualmente frequentato da persone gravate da precedenti di polizia per reati contro il patrimonio, la persona e in materia di stupefacenti.

In particolare, il 23 gennaio scorso l’esercizio pubblico era stato teatro di una violenza rissa che aveva coinvolto numerosi avventori, tra cui il titolare, colpito al volto da un coccio di bicchiere. Inoltre, in occasione di due successivi distinti controlli erano state rinvenute notevoli quantità di sostanza stupefacente all’interno del bar e nelle pertinenze dell’attività.

Tali accertamenti hanno concorso a definire, pertanto, una situazione attuale e concreta di pericolosità per l’ordine e la sicurezza pubblica con particolare riguardo alla tutela dei minori, dal momento che l’attività si trova nella zona della stazione ferroviaria, area quotidianamente frequentata da studenti.

Si tratta di un provvedimento a garanzia dell’ordine e della sicurezza dei cittadini che ha come ratio quella di impedire, attraverso la temporanea sospensione della licenza, il protrarsi di una situazione di pericolosità sociale. Esso ha altresì la funzione di produrre un effetto dissuasivo su persone ritenute pericolose le quali vengono avvertite che la loro presenza in tale luogo è oggetto di attenzione da parte delle autorità preposte.

L’area rimane oggetto di continui monitoraggi da parte delle pattuglie del Commissariato di P.S. di Sassuolo, anche per verificare il rispetto della misura.