Lunedì scorso 20 aprile, i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Modena hanno tratto in arresto un ragazzo di vent’anni, disoccupato e residente a Campegine di Reggio Emilia, sorpreso in flagranza di reato di tentato furto aggravato.

I fatti si sono svolti presso il supermercato “Esselunga” di via Canaletto Sud a Modena in cui un addetto alla vigilanza antitaccheggio aveva notato il giovane mentre occultava sotto i propri indumenti svariati prodotti prelevati dagli scaffali e ne aveva osservato attentamente i movimenti.

L’indagato, dopo aver superato le barriere delle casse eludendo i sistemi di sicurezza e senza pagare la merce, è stato bloccato dal vigilante nella galleria del centro commerciale, ammettendo immediatamente le proprie responsabilità senza opporre resistenza. I Carabinieri, inviati tempestivamente sul posto dalla Centrale Operativa, hanno preso in consegna il ragazzo e hanno accertato l’entità del furto. La merce asportata, comprendente prodotti di cosmesi e per l’igiene personale dal valore complessivo di circa 167 euro, è risultata in gran parte danneggiata e non più rivendibile.

Gli approfondimenti hanno evidenziato che il giovane si trovava nel territorio modenese, in violazione dell’obbligo di dimora nel Comune di Campegine, misura applicata nei suoi confronti per aver commesso, in passato, altri reati predatori.

Ieri, in sede di udienza, il Giudice per le Indagini Preliminari di Modena ha convalidato l’arresto, applicando nei confronti dell’indagato la misura cautelare degli arresti domiciliari.

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Sempre i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Modena, ieri alle prime luci dell’alba, hanno arrestato in flagranza di reato un 34enne ucraino, sorpreso mentre stava tentando di rubare un’autovettura regolarmente parcheggiata a Modena, in viale Fontanelli.

L’intervento è scattato intorno alle ore 05.00 durante un servizio ordinario di controllo del territorio lungo le principali arterie del capoluogo. L’attenzione dei Carabinieri è stata attirata da un veicolo ingiustificatamente fermo sulla carreggiata nei pressi del parco Novi Sad con lo sportello lato guida spalancato e i fari spenti. Avvicinatisi per un controllo, gli operanti hanno colto l’indagato a bordo del mezzo mentre era intento ad armeggiare con i cavi elettrici posti sotto il piantone dello sterzo. Lo stesso, sprovvisto delle chiavi di accensione, ha provato a eludere i sospetti riferendo di aver subito un guasto elettrico e sostenendo che l’auto appartenesse ad una sua conoscente.

Gli immediati accertamenti hanno smentito la versione fornita: i militari hanno rintracciato la legittima proprietaria del mezzo, la quale, ignara dell’accaduto, ha confermato di aver lasciato l’auto in sosta come di consueto in quella zona, alcuni giorni prima. La vittima, giunta successivamente in caserma per sporgere denuncia, ha constatato ingenti danni all’abitacolo, con il cruscotto divelto e i cavi elettrici tranciati dal malvivente nel tentativo di avviare il motore.

Nella stessa mattina, in sede di giudizio con rito direttissimo, il Giudice del Tribunale di Modena ha convalidato l’arresto, disponendo la sottoposizione alla misura cautelare dell’Obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria.