
Subito, a prima vista, gli agenti si sono accorti che la donna quarantenne alla guida aveva un viso conosciuto, in quanto già denunciata in altre occasioni. Dopo le opportune verifiche, è emerso che il veicolo risultava rubato con una denuncia formalizzata anni prima, oltre ad accertare che anche la targa apposta sul veicolo era rubata ed appartenente ad un altro mezzo. La donna è stata quindi denunciata in stato di libertà per ricettazione e il quadriciclo sottoposto a sequestro penale.
La seconda vicenda invece, ha coinvolto una pattuglia dell’unità cinofila, avvicinata da una cittadina impegnata, tramite il localizzatore GPS, nella ricerca della bicicletta, appena rubata, del figlio tredicenne. Gli agenti hanno chiesto immediatamente il supporto di un’altra pattuglia in abiti civili in piazza dei Martiri al fine di individuare la bicicletta seguendo il segnale GPS. La traccia li ha condotti al parco del Cavaticcio, dove gli agenti hanno bloccato una persona intenta a condurre a mano la bicicletta sottratta.
Il soggetto è stato così accompagnato in ufficio per le procedure di identificazione e, tramite i sistemi di videosorveglianza, riconosciuto come il materiale autore del furto. La persona è stata quindi denunciata in stato di libertà per furto e la bicicletta restituita alla madre dell’adolescente.




