“Il rendiconto che porteremo in approvazione nella seduta di domani del Consiglio Comunale non è solo un documento contabile, ma la fotografia di una città che sta rafforzando la propria solidità senza rinunciare a investire nel proprio futuro”.

Con queste parole il Sindaco di Sassuolo, Matteo Mesini, introduce l’analisi del Rendiconto della gestione 2025, che sarà discusso nella prossima seduta del Consiglio Comunale in programma domani sera, giovedì 30 aprile.

Il dato più significativo riguarda la riduzione dell’indebitamento: in due anni, dal 2024 al 2026, il Comune e SGP hanno ridotto il debito complessivo di circa 10 milioni di euro, portandolo da oltre 45 milioni a circa 35,7 milioni di euro. Un risultato che rafforza e accelera un percorso avviato nel 2014 e che oggi consente all’ente di affrontare con maggiore solidità le sfide dei prossimi anni.

Allo stesso tempo, il rendiconto evidenzia la capacità dell’amministrazione di continuare a sostenere lo sviluppo della città. Le risorse disponibili e i progetti legati al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza stanno consentendo di portare avanti interventi rilevanti, a cui si aggiunge l’importante investimento di riqualificazione del comparto ex 189, insieme a un piano sempre più strutturato di manutenzioni diffuse sul territorio.

In questo quadro si inserisce anche l’utilizzo dell’avanzo di amministrazione, pari a circa 3,2 milioni di euro, che l’amministrazione ha scelto di impiegare tenendo insieme due priorità: ridurre il debito e rafforzare gli investimenti sulla città. Una parte delle risorse sarà infatti destinata all’abbattimento dell’indebitamento, mentre circa 1,3 milioni di euro finanzieranno nuovi interventi sul territorio, con una particolare attenzione alla cura del patrimonio pubblico: oltre 700.000 euro saranno destinati alla viabilità.

“Ridurre il debito e allo stesso tempo continuare a investire sulla città è una scelta precisa”, conclude il Sindaco. “È un equilibrio che riteniamo necessario per garantire a Sassuolo sviluppo, qualità dei servizi e sostenibilità nel lungo periodo, senza scaricare costi sulle generazioni future”.