
Le realtà che hanno partecipato alla serata del 29 aprile spaziavano dalla solidarietà in Paesi in via di sviluppo, alla promozione di letture per bimbi e famiglie, da interventi domiciliari per persone malate, a attività di sollievo e divertimento in ospedale, dalla cura dell’ambiente, alle lezioni d’aula per persone anziane, dalla promozione dell’arte a quella del canto, dalla socialità, all’impegno civico, a tanto altro. Erano infatti presenti le associazioni: Centro Sociale Orti di Montenero, AGESCI Rivalta 1, Scuola di Tifo, Punto e a Capo, Sentiero Facile, Galline volanti, Unione movimento Cristiano lavoratori, Nuovo circolo degli artisti, Lega consumatori Padre Pietro Uccelli, Università delle Tre Età, Gruppo volontari di Confedilizia, Coro interculturale, I Santi Innocenti, Effatà, Volontari Assistenza Domiciliare, Arci Solidarietà, Volontari Città del Tricolore, Mattone su Mattone, Cittadini del Burkina Faso di Reggio Emilia, I Clown dell’ospedale, Gruppo Reggiano Ecologista e Naturalista Giacche Verdi, VIP Viviamo in Positivo.
Pur conoscendo tanto del mondo del volontariato e dell’associazionismo ogni volta scopro realtà che non conoscevo e questo è un chiaro indice della grande ricchezza di Reggio Emilia e della disponibilità dei reggiani. Non è un caso se il prossimo 7 maggio l’Assessore Prandi presenterà al Centro Sociale Orologio la candidatura di Reggio Emilia come Capitale Europea del Volontariato 2028. Una terra così ricca di cittadini disponibili e generosi merita il giusto riconoscimento.




