I due giovani, un diciannovenne e una ragazza quattordicenne, avrebbero agito in concorso approfittando di un momento di distrazione della titolare di un’edicola, occupata a svolgere le sue mansioni. Con rapidità e destrezza, le avrebbero sottratto il portafoglio per poi dileguarsi tra le vie del centro. Dopo il furto, si sarebbero separati nel tentativo di confondersi tra i palazzi circostanti, convinti di essere ormai al sicuro. Tuttavia, grazie a una rapida mobilitazione dei carabinieri della stazione di Rubiera, scattata in seguito alla tempestiva richiesta di aiuto della vittima e alle segnalazioni in tempo reale da parte di alcuni cittadini, i presunti responsabili sono stati rintracciati poco distanti dal luogo del crimine.

Durante l’operazione, è stato possibile recuperare parte della refurtiva: un anello e il portafoglio della vittima. L’episodio risale allo scorso aprile, quando la vittima, accortasi del furto, ha immediatamente allertato i passanti e richiesto l’intervento delle forze dell’ordine. Un cittadino che aveva compreso la situazione si è messo a seguire i due giovani, mentre una collega della vittima ha notato la ragazza nascondersi tra i garage di un condominio. Queste segnalazioni sono state prontamente trasmesse ai carabinieri, che hanno permesso di fermare inizialmente la minore. Successivamente, un’altra pattuglia è riuscita a individuare e bloccare il complice diciannovenne.

Nel corso della perquisizione effettuata presso gli uffici della stazione dei carabinieri di Rubiera, è stato trovato in possesso della ragazza un anello d’oro, poi riconosciuto dalla vittima come proprio. Inoltre, nei pressi dei box in cui la minore era stata vista aggirarsi, è stato recuperato anche il portafoglio. Quest’ultimo conteneva ancora i documenti personali della titolare ma era stato svuotato del denaro. A fronte degli elementi raccolti, che sembrano confermare la loro responsabilità, entrambi sono stati denunciati. La minore è stata deferita alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Bologna, mentre il maggiorenne alla Procura di Reggio Emilia con l’accusa di furto aggravato in concorso e possesso ingiustificato di attrezzi da scasso. Mentre il diciannovenne è stato rilasciato, la quattordicenne è stata affidata ai competenti servizi sociali, poiché i genitori non sono stati reperibili al momento del fermo.