
La misura, finanziata nell’ambito del Piano strategico della Politica agricola comune 2023-2027, mette a disposizione complessivamente 6,5 milioni di euro, di cui 4.351.512 euro destinati ai nuovi progetti, mentre la restante quota è impegnata per il saldo delle campagne precedenti.
Obiettivo dell’intervento è sostenere la competitività del comparto vitivinicolo regionale, favorendo la diversificazione degli sbocchi commerciali e rafforzando il posizionamento delle produzioni sui mercati internazionali attraverso attività di promozione, comunicazione e partecipazione a eventi e manifestazioni estere. Tra le principali novità del bando, una misura pensata per ampliare la platea dei beneficiari e facilitare l’accesso anche alle realtà di dimensioni minori. Per i progetti presentati esclusivamente da piccoli produttori è stata infatti ridotta la soglia minima di investimento, fissata a 20mila euro, rispetto ai 100mila euro previsti per gli altri beneficiari.
“Il settore vitivinicolo è uno dei pilastri dell’economia dell’Emilia-Romagna: oltre 14mila imprese, più di 52mila ettari vitati, una filiera che genera valore, lavoro e identità nei territori- afferma l’assessore regionale all’Agricoltura e Agroalimentare, Alessio Mammi-. Un sistema solido, ma che oggi si trova a fare i conti con una fase complessa, tra contrazione dei consumi, maggiore instabilità e una competizione sempre più forte tra i Paesi produttori. In questo contesto è fondamentale continuare a sostenere le imprese con strumenti concreti e politiche mirate: noi lo facciamo mettendo a disposizione risorse importanti e rafforzando le politiche per l’internazionalizzazione, perché consolidare i mercati già acquisiti e aprirne di nuovi è decisivo per il futuro del comparto”.
“C’è poi una scelta precisa che abbiamo voluto fare: allargare davvero l’accesso a questa misura- sottolinea Mammi-. Abbassiamo la soglia minima di investimento per consentire anche alle imprese più piccole di partecipare e di investire sulla promozione all’estero, perché la forza del nostro sistema sta nella qualità diffusa, non solo nei grandi numeri. È così che si sostiene la competitività: accompagnando imprese e filiere e investendo su qualità, territori e capacità di stare sui mercati globali. È questa la direzione che vogliamo continuare a seguire per rafforzare il vino emiliano-romagnolo e, più in generale, tutto il nostro sistema agroalimentare”.
Le risorse a disposizione
La dotazione complessiva dell’intervento è pari a 6,5 milioni di euro, di cui 2.148.488 euro destinati al pagamento dei saldi delle campagne precedenti. Le risorse disponibili per i nuovi progetti ammontano a 4.351.512 euro, di cui 200mila euro riservati ai progetti multiregionali. Per questa tipologia di interventi la Regione garantisce un cofinanziamento fino al 25% della spesa ammessa riferita ai partecipanti con sede operativa in Emilia-Romagna.
Possono accedere ai contributi gli operatori della filiera vitivinicola, sia in forma singola sia aggregata: produttori di vino, incluse le imprese che lavorano uve, mosti o vini, consorzi di tutela, cooperative, reti d’impresa, associazioni e raggruppamenti temporanei, oltre a organismi pubblici attivi nella promozione del settore agricolo. Per l’ammissibilità è richiesta, tra gli altri requisiti, una disponibilità minima di prodotto imbottigliato pari ad almeno 10mila litri per i soggetti ordinari, ridotta a 5.001 litri per i piccoli produttori e per i partecipanti a progetti collettivi.
Le domande di contributo devono essere compilate e presentate esclusivamente in modalità telematica attraverso il portale Sian, secondo le modalità operative previste, entro le ore 13 di lunedì 22 giugno.




