
Negli ultimi dieci anni, nel distretto sociosanitario di Mirandola, i minori con disabilità certificata sono aumentati del 126%, mentre il servizio educativo assistenziale per l’integrazione scolastica ha registrato un incremento dell’80%. Un dato particolarmente significativo riguarda inoltre il fatto che il 57% delle certificazioni sia riconducibile a disturbi del linguaggio e del comportamento, non necessariamente associati a situazioni di povertà educativa familiare. Il progetto coinvolge 16 servizi educativi 0-3 anni pubblici e privati, 23 gruppi, 319 bambini dell’ultimo anno; 23 scuole d’infanzia pubbliche e paritarie, 51 sezioni, 1.210 bambini; 61 classi di scuola primaria, 247 bambini. Cinque le principali azioni attivate: equipe pedagogica multidisciplinare, potenziamento didattico, alfabetizzazione e mediazione linguistica e culturale, laboratori genitori-bambini e formazione congiunta per insegnanti, operatori e servizi educativi. L’equipe pedagogica multidisciplinare coinvolge 51 professionisti pubblici e privati per un totale di 1.670 ore di attività, mentre il potenziamento didattico è stato realizzato per 1.220 ore grazie al lavoro di 26 insegnanti formate specificamente per la gestione dei laboratori di supporto.
Accanto alle attività educative trovano spazio anche 16 ore di laboratorio musicale e 450 ore di mediazione linguistica e culturale, per un investimento complessivo finanziato pari a 198.567 euro. Particolarmente positivo anche il monitoraggio realizzato attraverso un questionario rivolto a 298 tra docenti ed educatori coinvolti nel progetto. Dall’analisi emerge una valutazione ampiamente favorevole rispetto all’efficacia degli interventi, soprattutto per quanto riguarda la collaborazione tra operatori, il lavoro in piccolo gruppo, la personalizzazione delle attività e il miglioramento della partecipazione e del benessere dei bambini.
“Tempo di Crescere” si conferma così un’esperienza significativa di rete territoriale, capace di mettere in dialogo scuola, servizi, famiglie e comunità attorno alla prevenzione precoce e al sostegno delle fragilità evolutive.
“Il progetto Tempo di Crescere – ha sottolineato l’assessora al Welfare, Terzo settore, Politiche per l’infanzia e Scuola della Regione Emilia-Romagna, Isabella Conti, intervenendo a Mirandola – nasce da un’idea semplice ma fondamentale: nessun bambino e nessuna famiglia devono sentirsi soli di fronte alle fragilità. È un progetto che mette insieme scuola, territorio, servizi e comunità educante, costruendo risposte concrete e vicine ai bisogni reali. Per questo non è solo un’esperienza importante, ma un modello che può essere sviluppato e diffuso anche in altri territori. Far crescere esperienze come questa richiede però anche investimenti e risorse adeguate, ed è una sfida che abbiamo davanti. Come Regione siamo impegnati a sostenere questi percorsi e a costruire le condizioni perché possano consolidarsi nel tempo, perché conosciamo bene le difficoltà che oggi territori e scuole affrontano nel garantire risposte sempre più efficaci ai bambini con disabilità e alle loro famiglie”.
“Tempo di Crescere’ rappresenta uno degli esempi più concreti di come una comunità possa scegliere di affrontare insieme le nuove fragilità educative ed evolutive – dichiara il Sindaco Letizia Budri – Di fronte a dati che ci interrogano profondamente, la risposta non deve essere demandata a un solo soggetto, ma deve nascere dalla collaborazione tra istituzioni, scuola, servizi sanitari, famiglie e realtà del territorio. Questo progetto dimostra quanto sia fondamentale investire nella prevenzione precoce, nel supporto educativo e nella costruzione di reti capaci di accompagnare i bambini nel loro percorso di crescita. Mirandola e il territorio dell’Area Nord stanno dando prova di una comunità che non si limita a rilevare i bisogni, ma sceglie di costruire strumenti concreti per affrontarli insieme.”
“I dati raccolti in questi anni dalla neuropsichiatria e dal servizio istruzione Ucman – aggiunge Marika Menozzi, sindaco di Concordia e assessore Ucman a Educazione e Saperi – ci hanno imposto una riflessione profonda: dietro l’aumento delle fragilità evolutive non ci sono soltanto bisogni sanitari o scolastici, ma cambiamenti sociali ed educativi che interrogano l’intera comunità. Per questo abbiamo scelto di investire non solo sull’intervento terapeutico, ma soprattutto sulla prevenzione precoce, sul rafforzamento dei contesti educativi e sulla costruzione di una rete stabile tra scuola, sanità, servizi e famiglie. ‘Tempo di Crescere’ rappresenta un cambio di passo culturale oltre che organizzativo: nessun bambino deve sentirsi escluso, nessuna famiglia lasciata sola e nessun insegnante privo degli strumenti necessari per affrontare le nuove complessità educative”.
“Tempo di Crescere rappresenta una risposta integrata a bisogni nuovi e sempre più complessi che emergono nel percorso di crescita dei bambini e delle loro famiglie – sottolinea Annamaria Ferraresi, Direttrice del Distretto di Mirandola – Il progetto, che si esplica in un’importante attività di prevenzione, ha contribuito a rafforzare la rete dei servizi distrettuali, consolidando la collaborazione tra scuola, servizi sanitari, enti locali e realtà del territorio in una logica di presa in carico condivisa. I primi risultati emersi sono positivi e incoraggianti; già nei prossimi giorni i professionisti coinvolti inizieranno a programmare le attività per il prossimo anno, con l’obiettivo di dare continuità a un’esperienza che sta dimostrando la propria efficacia“.



