
Gli operatori hanno individuato due persone all’interno dei giacigli.
Il primo, un cittadino italiano di 38 anni, ha collaborato con gli agenti, provvedendo spontaneamente a raccogliere i propri effetti personali.
Il secondo, un italiano di 37 anni, ha assunto un atteggiamento aggressivo verso gli operatori. A fronte della tentata aggressione e minacce anche nei confronti dell’altro uomo che stava cercando di tranquillizzarlo, gli agenti sono intervenuti per bloccarlo.
A seguito della perquisizione sono stati trovati e sequestrati nello zaino dell’uomo due cacciaviti e un cutter con lama superiore ai cinque centimetri. È emerso che il soggetto risultava gravato da numerosi precedenti per inosservanza del foglio di via obbligatorio dal Comune di Bologna, oltre a una denuncia per furto e diversi episodi di resistenza a pubblico ufficiale.
Il 37enne è stato denunciato per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale e per lesioni e minacce nei confronti dell’altro uomo. Nei suoi confronti è stata inoltre elevata una sanzione amministrativa per bivacco abusivo.
Via Maggia, il vicino Giardino Pincherle e le strade adiacenti, sono da mesi oggetto di controlli da parte della Polizia Locale, grazie al lavoro del Reparto Territoriale Porto-Saragozza, del nuovo Nucleo Centro Storico e del Reparto Sicurezza Urbana.
Tra il 1 ottobre 2025 e il 18 maggio 2026, i servizi e controlli effettuati in via Maggia e strade limitrofe sono stati oltre 500, dei quali 107 effettuati tra mattina e pomeriggio, 409 nell’intera area sui quattro turni, inclusa la sera e la notte.
Questi gli esiti e i dati raccolti:
- 268 allontanamenti sull’intera area
- 29 verbali per bivacco, minzione e scoppio petardi e 5 sequestri amministrativi anche per possesso di sostanze stupefacenti
- 134 persone identificate
- 31 denunce in stato di libertà – nettamente predominante inottemperanza all’ordine del Questore di lasciare Bologna, ma anche oltraggio, violenza e resistenza a pubblico ufficiale e porto non autorizzato in luogo pubblico di armi proprie
- 114 interventi di rimozioni di masserizie in collaborazione con Hera
- una notifica di ordine del Questore di allontanamento da Bologna
- un arresto su ordine della Procura di Bologna per violazione delle misure alternative alla carcerazione.




