
Durante la visita, ha richiesto di vedere le stanze dell’abitazione. A impedire che la truffa si trasformasse in una rapina è stato un Vice Ispettore della Polizia di Stato in servizio presso la Polizia di Frontiera di Bologna. Residente nello stesso stabile della vittima, intorno alle 8:30 l’agente ha avvertito delle voci provenire dall’appartamento e, insospettito dalla presenza dell’uomo, si è avvicinato alla porta d’ingresso. Attraverso la porta, ha udito le richieste insolite del sospetto e rumori che lo hanno allarmato. Preoccupato per la sicurezza della vicina, ha deciso di intervenire e ha suonato il campanello.
Alla vista del Vice Ispettore, l’uomo ha dichiarato di essere un Pubblico Ufficiale, ma quando il poliziotto si è qualificato, il sospetto ha tentato di fuggire aggredendolo violentemente. Ne è seguita una colluttazione durante la quale l’uomo ha persino staccato la maniglia della porta d’ingresso nel tentativo di scappare. Grazie alla prontezza del Vice Ispettore e all’immediato intervento di una Volante dell‘Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, allertata dai condomini richiamati dalle urla, l’aggressore è stato bloccato e arrestato.
Durante la perquisizione personale sono stati rinvenuti uno spray al peperoncino, una mascherina FFP2, guanti in velluto e un dispositivo di allarme portatile, tutti oggetti posti sotto sequestro. Accertamenti successivi hanno rivelato che il sessantunenne aveva numerosi precedenti penali per reati contro la persona e il patrimonio. La vittima, sebbene scossa dall’accaduto, non ha riportato ferite e ha successivamente formalizzato la denuncia presso la Questura. Il Vice Ispettore è rimasto lievemente ferito durante l‘intervento ed è stato giudicato guaribile in tre giorni. Per l’arrestato, dopo l’udienza con rito direttissimo, sono stati disposti gli arresti domiciliari.




