
Tra le regioni che hanno una media superiore a quella nazionale figurano: Piemonte con 20.030 euro, Valle d’Aosta 19.900 euro, Liguria 19.880 euro, Veneto 19.580 euro, Trentino Alto Adige 19.480 euro, Friuli Venezia Giulia 19.360 euro e Toscana 19.360 euro.
Le regioni dove la media dei redditi è al di sotto del dato nazionale sono: Umbria 17.820 euro, Marche 17.460 euro, Sardegna 16.200 euro, Abruzzo 15.920 euro, Campania 15.850 euro, Sicilia 15.160 euro, Puglia 14.770 euro, Molise 14.390 euro, Basilicata 14.180 euro e Calabria 13.410 euro.
“I dati – ha detto il presidente dell’Associazione, Arvedo Marinelli – si riferiscono ad una situazione precedente alla crisi che sta ancora interessando anche il nostro Paese. Nel 2007, lo ricordiamo, l’Italia continua nella sua crescita: in tutto il territorio e il Pil regionale ha registrato un aumento rispetto al 2006 confermando un progressivo incremento dell’andamento dell’economia dell’intera Nazione. Una situazione – ha aggiunto Marinelli – che può mutare a seguito della crisi, ma che permette comunque di individuare in quali aree i redditi medi sono più elevati e quali sono, nel contempo, le zone del Paese dove sono più bassi e di conseguenza operare per attenuare le differenze che invece col tempo si accrescono creando disagi e disuguaglianze”.



