
Al termine della Conferenza si è svolto un incontro pubblico, aperto ad amministratori pubblici, istituti di credito e rappresentanti di associazioni di categoria, avente ad oggetto la presentazione del Quinto rapporto annuale del Ce.S.F.E.L. sulla gestione finanziaria degli enti locali. All’incontro sono intervenuti il vicesindaco e assessore al Bilancio del Comune di Reggio, Liana Barbati, il coordinatore del Ce.S.F.E.L. e Responsabile Finanza e Investimenti del Comune di Reggio Marcello Marconi, che ha illustrato il Rapporto; il direttore scientifico dell’Ifel – Fondazione Anci, Silvia Scozzese; l’assessore alle Politiche finanziarie e di Bilancio della Provincia di Roma, Antonio Rosati; il vicepresidente Ance Emilia-Romagna e vicepresidente di Confindustria Emilia-Romagna Giovanni Torri; l’onorevole Paola De Micheli componente della Commissione finanza della Camera e assessore al Bilancio del Comune di Piacenza; il direttore Anci Emilia-Romagna Antonio Gioiellieri ed il direttore Upi Emilia-Romagna Enrico Manicardi. Ha coordinato i lavori Giuseppe Latour, giornalista collaboratore del Sole24Ore e di Edilizia e Territorio. Fra i presenti, l’assessore allo Sviluppo economico e all’Innovazione del Comune di Reggio, Graziano Grasselli e gli assessori o i dirigenti al Bilancio dei Comuni di Modena, Parma, Forlì, Rimini, Ravenna, Carpi, Sassuolo, Faenza, Lugo, Formigine, Cesena e delle Amministrazioni Provinciali di Bologna, Modena, Forlì-Cesena, Reggio Emilia, Rimini, Piacenza e Pesaro e Urbino.
Dai dati analizzati è emerso come gli enti locali emiliano-romagnoli si sono adoperati per una sana gestione dei propri bilanci contenendo il ricorso all’indebitamento e gli oneri finanziari. Anche le operazioni in derivati poste in essere hanno prodotto risultati complessivamente positivi e hanno permesso una copertura e stabilizzazione dei tassi di interesse. Nonostante i buoni risultati raggiunti emergono però crescenti difficoltà nel mantenere alto il livello degli investimenti (che rappresentano circa il 76% del totale degli investimenti pubblici) a causa delle attuali regole del patto di stabilità che penalizzano soprattutto gli investimenti degli enti locali. Il Ce.S.F.E.L. stima , se non saranno apportate modifiche agli attuali vincoli del patto, una possibile diminuzione degli investimento nel triennio 2009-2011, rispetto al 2007, fino al 61% nei Comuni e fino al 34% per le Province.
Per cercare di rilanciare gli investimenti ed assicurare la liquidità alle imprese in questo momento di crisi economica sono state quindi presentate proposte tese a una modifica radicale della normativa sul patto di stabilità interno, attraverso l’introduzione di una “Regola stabile” e più equa di quella attuale in cui al comparto degli enti locali è chiesta una manovra per ridurre il deficit di altri comparti della PA. Regola,che se accettata ,sarebbe di certo più sostenibile e rispetterebbe l’autonomia, la natura e il ruolo assegnati dalla costituzione ai Comuni e agli enti locali.
Tale modifica consentirebbe inoltre di rispettare gli impegni presi con i cittadini e con le imprese.
Infine sono state presentate le principali misure recentemente adottate dagli enti locali della Regione Emilia-Romagna per affrontare gli effetti della crisi economica e finanziaria. Di particolare importanza l’attivazione di strumenti e di accordi condivisi da associazioni economiche e parti sociali in grado di produrre sinergie fra pubblico e privato , in particolare con le banche, chiamate ad assumere un nuovo ruolo di “Responsabilità sociale”.



