
Gatti tuttavia non nasconde “la preoccupazione del Governo per il deflusso di depositi che si sta verificando”. Ieri Biagio Bossone, presidente di Banca Centrale, aveva quantificato in 339 milioni l’uscita di denaro dalle banche sammarinesi per effetto dello scudo nel periodo fra il 16 settembre e il 15 ottobre. Gatti riconosce che “i numeri sono relativamente modesti”, ma che “diventano rilevanti se vengono ricondotti a una piccola realtà qual è quella sammarinese”.
“E’ legittimo e normale – conclude – che l’Italia persegua i propri interessi, ma ci piacerebbe anche che essa riconoscesse, come ha fatto il Moneyval, i grandi progressi in termini di trasparenza e di collaborazione che San Marino ha compiuto in questi ultimi tempi”.




