
La clonazione delle auto, tutte di lusso come Porsche, Bmw e Mercedes, avveniva con la ripunzonatura del numero di telaio e la sostituzione delle targhette identificative del vano motore.
L’azione investigativa, ha condotto gli inquirenti al pregiudicato campano il quale, nella seconda metà del 2007, si era insediato nella provincia di Pisa e, usando come esposizione i piazzali di proprietà di altri autosaloni, poneva in commercio le autovetture di provenienza illecita corredandole con carte di circolazione rubate in bianco presso la motorizzazione di Pisa e certificati di proprietà rubati in bianco nella città di Foggia. Dalle indagini è apparso il collegamento del pregiudicato con gruppi di persone, mai identificate, che effettuavano i furti notturni delle auto.




