
“Per noi è stata una grandissima soddisfazione, abbiamo già mandato su 30 pezzi di formaggio in aggiunta a quelli che parteciperanno al concorso. La nostra Grolla d’Oro l’abbiamo già vinta – dice Paolo Tosi, presidente della Latteria di Migliara. Il segreto di questo successo è custodito nella modo in cui viene prodotto il Parmigiano Reggiano. “La Latteria di Migilara ha deciso di lavorare più sulla qualità che sulla quantità – spiega Tosi – abbiamo approvato anche un regolamento molto severo che rispettiamo meticolosamente. E questo riconoscimento ci spinge a continuare in questa direzione”.
Ma questa prima vittoria non fa dimenticare la sfida della Nazionale del Parmigiano Reggiano per ottenere il riconoscimento di Miglior formaggio d’Italia. Al concorso partecipano 15 caseifici. Oltre alla Latteria di Migliara, arriveranno a Saint Vincent da Modena, il Caseificio Dismano (Montese); da Bologna Caseificio sociale Fior di Latte (Gaggio Montano); da Reggio Emilia, il Caseificio sociale Gruppo Tirelli (Guastalla), il Caseificio sociale Cavola (Cavola), la Latteria sociale Nuova (Bibbiano), la Latteria sociale Moderna (Bibbiano), l’Antica fattoria caseificio Scalabrini (Bibbiano), la Latteria Paverazzi (Bibbiano), la Latteria Centro Ghiardo (Bibbiano), la Latteria sociale Centro di Villa Sesso (Reggio Emilia), l’Azienda agricola Fiori Pierpaolo (Vetto d’Enza), il Caseificio sociale Allegro (Castelnovo Sotto), la Latteria di Sevapiana (Canossa) e la Casearia Fratelli Dotti (Bibbiano).



