
“La posizione del presidente della Regione Emilia-Romagna Vasco Errani – ha detto Sedioli -, affronta ancora una volta, come già in diverse occasioni e in più sedi, i termini di un problema che oggettivamente la posizione del ministro tende a deludere.
Errani, che ha espresso il proprio pensiero nella veste di presidente della Regione Emilia-Romagna, ha sottolineato come la presenza di alunni stranieri, particolarmente rilevante in questa regione grazie a reali politiche di integrazione già in atto, non può essere affrontata come un problema numerico bensì sul piano dell’organizzazione e della qualità della didattica. Le differenze culturali e sociali, che non riguardano solo gli alunni stranieri, vanno affrontate con la diversificazione e la flessibilità degli interventi della scuola e per questo è necessario potenziare le risorse umane e finanziarie a disposizione del sistema. Nelle posizioni ministeriali non appare invece alcun dato di investimenti in questa direzione, e restano confermate a tutti i livelli le politiche dei tagli.
Le indicazioni dei “tetti”, la cui praticabilità è tutta da verificare , e al tempo stesso la non risposta sull’aumento della classi e dei docenti rappresenta una mancata risoluzione del problema. Va confermato invece il diritto di tutti i ragazzi – ha concluso Sedioli – di accedere ad una scuola qualificata senza vincoli e limiti di praticabilità. Le politiche regionali continueranno ad essere indirizzate in questo senso, senza polemiche inutili ma col senso di responsabilità necessario per affrontare un problema vero che richiede serietà e confronto”.




