
“Da tempo assisto esterrefatto e stupito alla discussione sulla mia possibile candidatura alle elezioni regionali. Premetto che non ho mai chiesto un posto nella lista modenese del Pd, semmai il contrario: altri hanno speso il mio nome, aspetto che comunque mi rende orgoglioso. Nell’ultimo periodo, però, ho letto e sentito tante voci sul mio conto: parole scomposte, pretestuose, oblique ed esorcizzanti. Non sono abituato a mandare messaggi occulti, così come non mi piace l’idea di essere diventato un problema, piuttosto che un valore aggiunto. Io sono sempre stato, e i fatti lo dimostrano, per la politica del fare e non per la politica delle chiacchiere sottobanco. Per questo non ho più alcuna intenzione di essere protagonista di questa sceneggiata e chiedo di smetterla di considerarmi un elemento di discussione e di fratture. Ho sempre cercato di amministrare nel modo più trasparente possibile e, forse, ho pagato questo mio atteggiamento, ma non fa parte del mio modo di vivere il mettere in imbarazzo i miei collaboratori o le persone che mi affiancano. Perciò, per liberare il Partito Democratico dall’imbarazzo sulla mia figura e per permettere una libera discussione sui futuri candidati alla Regione, ritiro la mia disponibilità a rappresentare il Pd nella Bassa e nella provincia nella prossima tornata elettorale. Tolgo il disturbo, non prima però di aver ringraziato tutti coloro che, in questi giorni, si sono adoperati per sostenere il mio nome anche a scapito di richiami e contestazioni da parte di chi, invece, ha fatto di tutto per sminuirmi.
Cosa farò? Me lo sto domandando anche io, ma visto che non potrò più ricandidarmi a sindaco e come qualcuno ha sottolineato ‘ho delle battaglie aperte’, a partire dal deposito gas di Rivara, vorrei continuare a fare politica attiva per rappresentare, difendere e migliorare il mio territorio e la mia provincia. Semmai, a quel punto, sarà la gente a decidere se merito questo compito e lo farà con il voto, unico vero elemento democratico per decidere da chi farsi governare”.

