
Per quanto riguarda i furti – si tratta nelle maggior parte di beni di modesto pregio artistico detenuti nelle chiese – le regioni piu’ colpite risultano Lazio, Toscana e Lombardia. Tra i fatti di rilievo avvenuti nell’anno, la scoperta dell’ammanco di un ingente quantitativo di monete antiche presso il Museo archeologico nazionale di Parma.
In aumento le persone denunciate – 90 rispetto alle 72 del 2008 (+25%) – sequestrati beni culturali per un valore di oltre 1.300.000 mila euro , esclusi i reperti archeologici non quantificabili. Recuperate 396 opere d’arte, tra dipinti, beni archivistici e librari, ebanisteria, oggetti appartenenti a chiese, sequestrati 347 reperti archeologici di cui 76 frammenti.
E’ stato inoltre censito un sito archeologico. I controlli sugli oggetti d’arte, nel corso dell’anno, sono stati 1.596, presso privati o mercati antiquari. Svolti anche monitoraggi aerei di alcune aree Unesco Patrimonio dell’Umanita’ (la citta’ di Ferrara e il delta del Po), 12 i controlli con servizi mirati nelle aree archeologiche piu’ a rischio, svolti assieme alla Soprintendenza.



