
La banda – secondo le indagini – operava in tutto il nord Italia compiendo furti in attività commerciali, per un ‘business’ da centinaia di migliaia di euro. I militari hanno trovato anche un macchinario che ‘fabbricava’ chiavi d’accensione per l’apertura e la messa in moto delle auto rubate.
Il sodalizio aveva base operativa e logistica nell’hinterland milanese e colpiva in prevalenza tabaccherie, profumerie, bar, negozi di abbigliamento e articoli per la casa. Gli obiettivi venivano raggiunti con auto rubate, utilizzate poi come arieti per sfondare le vetrate.



