
Organizzato dalla sezione bolognese della Uildm (Unione italiana lotta alla distrofia muscolare) con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna e della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, il convegno metterà a confronto sul tema delle tecnologie per una vita indipendente, esperti nazionali e internazionali, psicologi e disabili, operatori della sanità e delle associazioni. Tra i relatori presenti ci saranno il giornalista e già presidente nazionale della Uildm Franco Bomprezzi, il professor Pio Enrico Ricci Bitti (direttore della Scuola di specializzazione in Psicologia della salute dell’Università di Bologna) e Giancarlo Marostica, direttore di Corte Roncati, il polo multifunzionale per la disabilità di Bologna. Previsti anche gli interventi di Antonella Pini (neuropsichiatra dell’Ospedale Maggiore e presidente della Uildm di Bologna), Roberto Piperno (direttore di Medicina riabilitativa all’Ospedale Maggiore e della Casa dei Risvegli Luca De Nigris) e di Antonella Cersosimo del Centro disabilità neuromotorie infantili “Michele Bottos” dell’Azienda Usl di Bologna.
“Il convegno sarà un’occasione molto importante – dice Antonella Pini, presidente della sezione bolognese della Uildm – per presentare l’impegno per l’autonomia delle persone con distrofia muscolare che da anni porta avanti la nostra associazione, ma anche per far dialogare i professionisti della sanità e i tecnici che lavorano per migliorare la qualità della vita dei disabili. E’ vero – aggiunge – la ricerca sta facendo passi avanti e nei prossimi anni potremo arrivare alla cura di molte malattie. Ma a fianco della ricerca è altrettanto importante abbattere le barriere architettoniche e culturali che ci sono oggi e capire come le tecnologie e interventi personalizzati possano aiutare a rendere accessibili gli ambienti domestici e di vita”.
Al centro della discussione ci sarà anche il ruolo che servizi sanitari, istituzioni locali e nazionali, associazioni non profit e famiglie devono avere nel realizzare le soluzioni più appropriate ai bisogni dei disabili. Un’esperienza concreta di collaborazione e progettazione partecipata sarà presentata da Lucia Sciuto, coordinatrice del progetto “Supporto alla vita indipendente: domotica e ausili”, realizzato dalla Uildm di Bologna con il sostegno delle due fondazioni e la collaborazione dell’equipe di Corte Roncati, il polo multifunzionale per le disabilità creato dall’Azienda Usl di Bologna e dalla Regione Emilia-Romagna.
“Il progetto, che ci ha impegnato per due anni per concludersi lo scorso novembre – dice Lucia Sciuto -, si è sviluppato in due direzioni, una finalizzata alla realizzazione di interventi personalizzati in grado di favorire la vita di relazione attraverso i dispositivi elettronici, l’altra relativa all’accessibilità e all’introduzione di ausili utili per migliorare la fruizione degli spazi domestici”.
Il lavoro ha interessato venti persone con distrofia muscolare e si è concretizzato con l’intervento in dieci abitazioni e con l’acquisto di apparecchiature che la Uildm ha messo a disposizione di tutti i suoi soci. “Siamo partiti con l’analisi dei bisogni dei disabili e delle loro famiglie – spiega la coordinatrice del progetto – per poi passare a un lavoro di raccordo con le istituzioni sanitarie, in modo da creare tassello dopo tassello una rete di servizi e di competenze il più ampia possibile”.
Tra gli interventi realizzati dalla Uildm nel progetto “Supporto alla vita indipendente”, l’adattamento degli spazi domestici con pavimentazioni antisdrucciolo, rampe, arredi e sanitari su misura, l’acquisto di un sollevatore e di un letto ad altezza variabile per facilitare gli spostamenti da e verso la carrozzina, l’installazione di software e hardware per utilizzare il pc attraverso mouse azionati con la bocca e tastiere virtuali, la realizzazione di centraline e telecomandi universali per accendere televisore e stereo oppure aprire e chiudere porte, tapparelle e finestre.
Per informazioni e iscrizioni: Uildm – sezione di Bologna, tel. 051 266013, sito Uildm Bologna e-mail.




