
“L’Assessore Querzé ci dirà che anche questa spesa serve per risparmiare? Il prossimo passo della giunta Pighi quale sarà? Sostituire l’educazione civica nelle scuole con l’educazione gitana? Pighi e la Querzé, già tristemente famosi per avere mandato gli studenti modenesi a lezione dall’Imam in moschea, oggi ci vogliono fare passare anche i corsi di formazione sulla cultura nomade? Pighi lamenta miseria, aumentano le tariffe e tagliano sui servizi scolastici, e ha pure la faccia tosta di pagare lezioni sulla cultura sinta. Questo scandalo deve finire – conclude Leoni -. Sono intenzionato a cancellare la legge regionale che dal 1998 ha concesso finanziamenti a fondo a perduto ad ogni progetto comunale relativo ai nomadi e il perpetrarsi di questo scandalo”.
“Con la scusa di fare i conti in tasca al Comune il prode consigliere Leoni si lancia in una nuova crociata contro gli zingari – ribatte alle accuse il capogruppo PD in Consiglio comunale Paolo Trande -.
Lo scandalo, secondo lui, sarebbero i soldi spesi dal Comune per portare a scuola i bambini nomadi e i 700 euro dati a un esponente della comunità nomade per raccontare la storia dei sinti. Bene, abbiamo capito che per il nostro strenuo difensore dell’italianità sarebbe molto meglio che i bambini nomadi fossero abbandonati al loro destino, senza scuola né insegnanti, magari agli angoli delle strade o agli incroci della tangenziale, perché intanto, secondo lui, non hanno voglia di studiare né di lavorare. E chi, come il Comune di Modena si preoccupa di integrare questa comunità – perché di integrazione si tratta – diventa sprecone e toglie il pane di bocca ai bambini italiani.
E’ la solita miopia di una destra che non sa guardare oltre il proprio naso ma solo ripetere a memoria il ritornello degli sprechi. La vera vergogna è il fariseismo di questi sepolcri imbiancati che in una mano brandiscono il Crocifisso e nell’altra il manganello, spacciandosi per difensori dell’Occidente e dei valori cristiani. Questi qui i valori cristiani non sanno nemmeno dove stanno di casa. Quanto all’Occidente, ha sconfitto l’intolleranza – quella di Leoni e dei suoi antenati reazionari – almeno due secoli fa”, conclude Trande.


