
Un piatto di pasta su quattro consumato nel mondo e’ – sottolinea la Coldiretti – fatto in Italia che e’ leader nella produzione con 3,2 milioni di tonnellate superiore a quella degli Stati Uniti (2 milioni di tonnellate), del Brasile (1 milione di tonnellate) e della Russia (858 mila tonnellate).
Il consumo di pasta di semola in Italia e’ fissato – sottolinea la Coldiretti – attorno ai 26 chili a persona (al secondo posto i venezuelani con 13 chili), tre volte superiore a quello di uno statunitense, di un greco o di un francese, cinque volte superiore a quello di un tedesco o di uno spagnolo e sedici volte superiore a quello di un giapponese.
Impressionante – precisa la Coldiretti – e’ la crescita negli Stati Uniti dove per quasi 8 americani su 10 (77 per cento) e’ diventata un appuntamento almeno settimanale, mentre il 33 per cento la mangia almeno 3 volte a settimana, secondo un’indagine realizzata negli USA dalla Associazione Nazionale dei produttori di pasta (National Pasta Association).




